contro- intestazione

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Un tuffo a primavera.

A metà Marzo, durante uno dei miei giretti al Parco delle Lame del Sesia, ho avuto la fortuna di imbattermi in questa carpa, molto confidente, nell'acqua bassa della Lama Grande di San Nazzaro. Mi son bastati gli stivali per scattare due foto a questo bel pesce.

Carpa Comune, Lama Grande di San Nazzaro. San Nazzaro Sesia (NO) - Marzo.
Nikon D300, ob Sigma 8-16/4.5-5.6 in MDX D300+ER40+Dome 240, dual Strobe Sea&Sea YS120, TLC 8"Arms.

Questo incontro non poteva che indurmi a raccogliere tutte le mie carabattole fotosub per tuffarmi nelle fresche acque di questo specchio d'acqua, prima che l'innalzamento delle temperature stagionali faccia scatenare la fioritura algale, e tanti saluti alla visibilità. E sì perché a fotografar sott'acqua, accidenti, serve acqua chiara. Insomma, magari non azzurra, ma chiara (cioè trasparente) sì, perbacco!! Le foto della carpa facevano ben sperare. Del resto tre anni fa, all'inizio di Luglio (!!), qui nella Lama Grande ho trovato delle condizioni veramente ottime (vedi le foto che seguono). Se tanto mi da tanto, ora ad Aprile dovrei trovare le stesse condizioni, se non migliori.

Lama Grande di San Nazzaro. San Nazzaro Sesia (NO) - Luglio.
Nikon D300, ob Sigma 8-16/4.5-5.6 in MDX D300+ER40+Dome 240, dual Strobe Sea&Sea YS120, TLC 8"Arms.

Eccomi qui allora, prima della metà di Aprile, pronto a saltar nell'acqua (fredda) della Lama. Ho tutto, questa volta non mi manca nulla. Due scafandri Sea&Sea, uno con la D800 e il grandangolare principe il Nikon 17-35 attrezzato con ghiera zoom e il distanziatore adatto (ER40+ER20+Dome 240), l'altro con la D300 e il Nikon 60 micro. Doppio flash per entrambe gli scafandri di cui una coppia di potentissimi Sea&Sea YS250. Poi muta stagna con sotto-muta SUPERPIPPO in trapuntone spesso una spanna, senza dimenticare maglia e calzamaglia termiche (son quelle che uso in montagna quando fa -15 °C). Maschera, tubo, pinne, guanti e cappuccio. C'è tutto? No, i PIOMBI Cribbio!! Son rimasti in auto, me ne sono accorto quando ero già mezzo vestito (e chi ha utilizzato già questi "vestimenti" sa cosa significa: #@@@##!!%%!!). Va beh, la disattenzione mi è costata una ventina di minuti di contrattempo, ma per le 13.00 c'ero, pronto al completo, e così combinato sono entrato nelle fresche acque primaverili del bosco fluviale.  

Il punto di approdo - alaggio della Lama Grande. Parco Lame Sesia (NO) - Aprile.
Nikon D700, ob Nikon 28/2.8 AF-D, photomerge di 10 scatti.

Nell'aria fresca di questa solare giornata primaverile ho scelto di utilizzare per prima la fotocamera grandangolare, lasciando le riprese ravvicinate per il secondo turno. Onestamente già dalla riva qualche dubbio mi è venuto. Non è che quell'acqua lì ispirasse tanta "chiarezza", ma magari dentro è un'altra cosa.

Lama Grande di San Nazzaro. San Nazzaro Sesia (NO) - Aprile.
Nikon D300, ob Nikon 17-35/2.8 in MDX D800+ER40+ER20+Dome 240, dual Strobe Sea&Sea YS250, TLC 11"Arms.

E invece NO!! Purtroppo le più pessime ipotesi si sono concretizzate: quest'anno la Lama Grande è una bella tazza di brodaglia grigio verde. Parlo di un metro e mezzo di visibilità, nel senso che in questo raggio si distinguono le sagome, oltre no. Oltre è nebbia, nebbia come quella di Novembre sulla statale Padana Superiore. In effetti quest'anno l'inverno è stato troppo mite, non ha nevicato e non ha fatto che una o due gelate all'inizio della stagione, poi basta. In più in questo inizio di primavera ha piovuto poco e i fiumi sono bassi bassi. Tutti questi fattori hanno avuto buon gioco nel fracassarmi gli zebedei, perché qui, onestamente, non si vedeva niente! Ho nuotato fino a sfiancarmi per due ore e mezza, su e giù in questo specchio d'acqua dalla debole corrente di deriva. Ho nuotato finché i polpacci si sono induriti dai crampi, cercando quelle belle carpe che la scorsa estate (Giugno) venivano a vedermi da vicino. Niente, nulla. E le riprese macro? No no, 60mm sono troppo lunghi per quest'acqua lattiginosa. Un Luccio e una bella Tinca sono stati gli unici residenti che si sono degnati di venire a vedere cosa fosse quel fagotto nero con le pinne gialle che galleggiava goffo tra rami marci e alghe verdi. Incontri brevi, troppo brevi, per realizzare qualche foto degna. Poi la sfiga è sempre in agguato e della Tinca non si vede nemmeno l'occhio: mavaccagare!

Tinca in incognito (per la Privacy). Lama Grande di San Nazzaro. San Nazzaro Sesia (NO) - Aprile.
Nikon D300, ob Nikon 17-35/2.8 in MDX D800+ER40+ER20+Dome 240, dual Strobe Sea&Sea YS250, TLC 11"Arms.
Il Luccio più timido che abbia mai incontrato. Lama Grande di San Nazzaro. San Nazzaro Sesia (NO) - Aprile.
Nikon D300, ob Nikon 17-35/2.8 in MDX D800+ER40+ER20+Dome 240, dual Strobe Sea&Sea YS250, TLC 11"Arms.

In conclusione, un buco nell'acqua?
No direi proprio di no, queste "attività" sono complicate, c'è da tenere conto di tanti fattori logistici e tecnici, ciascuno dei quali deve essere concatenato con il successivo. Riuscire a gestire tutta la faccenda da solo mi ha dimostrato che "si può fare". La muta stagna ICETECH va che è una bellezza ed effettivamente non avrei mai creduto di poter stare a mollo 2 ore e mezza in un'acqua a circa 7 °C!! Ora non resta che aspettare la stagione buona, l'occasione giusta, che consegni quelle condizioni ottimali adatte per le riprese. E poi ci sono tanti, ma tanti, torrenti e fiumi con l'acqua veramente "chiara" dove immergere me e le fotocamere, attrezzi, questi ultimi, che non smettono mai di stupirmi per le possibilità che offrono. 

Il Prode Anselmo nella brodazza. Lama Grande di San Nazzaro. San Nazzaro Sesia (NO) - Aprile.
Nikon D300, ob Nikon 17-35/2.8 in MDX D800+ER40+ER20+Dome 240,
dual Strobe Sea&Sea YS250, TLC 11"Arms.

Per quest'anno è certo che, a meno di miracoli meteo ambientali, non metterò più la testa sott'acqua nella Lama Grande. Le nutrie possono proseguire a rosicchiare tranquille, non le disturberò più. Per quest'anno.