contro- intestazione

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Una lente singola che fa la differenza: Sea&Sea M77 Internal Correction lens

Gioie e dolori dell'oblò emisferico con i grandangoli lineari.
Se da una parte il dome (l'emisferico) consente di mantenere sott'acqua l'angolo di campo dei grandangoli, dall'altra porta in dote il guaio di essere una lente negativa che, oltre allungare la minima distanza di messa a fuoco del grandangolo, introduce pesanti riduzioni di nitidezza nelle zone periferiche dell'inquadratura.
La Nikon D800 e ob. Nikon 17-35 nella Mdx-D800 con il Dome 240 nel mare dell'Ogliastra - Giugno.

La Sea&Sea MDX-D800 in assetto Grandangolo Lineare Nikon 17-35/2.8:
Dome port 240 + ER20 + ER40.

Per combattere questo guasto ed utilizzare sott'acqua e con profitto i grandangoli lineari (i fisheye non risentono del problema, a meno di errori di assetto) si ricorre a dome grandi (20-25cm di diametro) che garantiscono una curvatura il più ampia possibile e si chiude di brutto il diaframma, f/11 è il punto di partenza ma 16 e 22 sono molto usati. Qui di seguito riporto due esempi di guai e guai contenuti dalla chiusura del diaframma: la perdita di nitidezza è più evidente (a sinistra) meno appariscente (a destra), infatti a sinistra il dome è più po' piu piccolo ma sopratutto il diaframma è più aperto (!!)

Nikon 20mm @ f/5,6 in Dome 8" (200mm)Nikon 17-35 @ 17 f/11 in Dome 240mm

Nel 2016 Sea&Sea ha lanciato la sua proposta per ottenere risultati migliori. Si tratta di una lente battezzata M77 Internal Correction Lens (esiste anche la M82 per obiettivi con diametro filtri 82mm) da avvitare al grandangolo ed il cui disegno corregge la distorsione ottica introdotta dal dome. La lente è un menisco il cui lato concavo è rivolto verso il dome così da compensare, nel disegno ottico risultante, la curvatura del dome stesso. La lente è in vetro ottico e ha un imponente trattamento antiriflesso il che un po' giustifica il suo costo salato, salato come il mare.

La Lente Sea&Sea M77 e i nuovi distanziatori ER-L con blocco di sicurezza (era ora)
La lente M77 è un menisco decisamente concavo.

Avrei voluto utilizzare la M77 con il Nikon AF-s 17-35/2.8 ED, purtroppo cause di forza maggiore me lo hanno impedito: un inciampo sui roccioni delle montagne di Montresta (Bosa - Sardegna) e tutti i miei piani sono andati a farsi benedire. Fortuna vuole che Mauro Maratta di Nikonland mi avesse prestato il suo favoloso Sigma 24/1.4 Art il cui diametro filtri è 77 quindi adatto per il lentone della Sea&Sea. Per utilizzare il Sigma 24 ho ridotto il distanziale tra corpo scafandro e dome a soli 40 mm utilizzando il nuovo estensore Sea&Sea ER40L dotato di blocco di sicurezza. I vecchi distanziatori Sea&Sea "ER" di blocchi non ne avevano alcuno e ci si affidava alla pressione idrostatica per mantenere tutto al suo posto. In effetti non ho mai avuto alcun problema sott'acqua, ma fuori sì quindi benvenuto nuovo sistema Lock. Riporto qui un paio di scatti per confronto empirico tra una ripresa fatta senza lente M77 ed una con; l'empiricità è nel paragonare un 17 ad un 24 :è sbagliato, punto. Nel prosieguo dell'anno avrò cura di proporre confronti più dettagliati e consistenti.

SENZA LENTE Sea&Sea M77
Scorfano di Sardegna: Isola Rossa OTP - Agosto.
Nikon D800 ob Nikon 17-35/2.8 AF-S @ 17 f/11, MDX-D800 + ER20 + ER40 + Dome 240.
Dettaglio 100% centro inquadraturaDettaglio 100% bordo inquadratura

CON LENTE Sea&Sea M77
Parete di Parazoanthus, Bosa - Giugno.
Nikon D800 ob Sigma 24/1.4 Art @ f/11, MDX-D800 + ER40 + Dome 240.
Dettaglio 100% centro inquadraturaDettaglio 100% bordo inquadratura

La Sea&Sea M77 si è rivelata, e non lo dico solo io, uno strumento in grado di migliorare notevolmente la prestazione dei grandangoli lineari ottenendo maggiore nitidezza ai bordi, o pari nitidezza ma con 2 diaframmi di apertura in più. Atre immagini realizzate con il Sigma 24/1.4 Art e lente M77 sono visibili nel post di Bosa underwater. La questione è in evoluzione. Ho da poco acquistato il Nikon 18-35/3.5-4.5 G e spero di utilizzarlo presto in immersione. Resto in attesa di novità invece sul fronte riparazioni perché il 17-35 rimane l'ottica su cui ancora punto molto proprio per questo genere di riprese. Insomma sull'argomento tornerò (spero presto).

Quadrilumia sul campo, anzi sui fondali.
Siccome ero in vena di esperimenti, a Giugno 2016 ho deciso di portare nello splendido mare di Bosa l'assetto a quattro luci che avevo avuto modo di provare in piscina (ringrazio Anna e Jesus di avermi permesso di utilizzare la loro spettacolare piscina per testare queste bizzarrie).  
A bordo vasca fa meno impressione che ...
... nell'acqua aperto.

A Bosa, grazie all'aiuto dell'istruttore Vincenzo Piras, ho potuto trascinare in acqua il granchio al gran completo. Ho collegato i due flash Sea&Sea YS-250 allo scafandro mediante cavi Sea&Sea-Nikonos type. Per la seconda coppia di flash ho usato i miei vecchi ma potenti Sea&Sea YS-120, in modalità slave con servocellula che non ha perso uno scatto.
Non è stato troppo difficile nuotare con quelle corna d'alce aggrappate allo scafandro, la vera difficoltà è indovinare la giusta orientazione e tener sotto controllo la copertura di ciascun flash. Difficile, se non del tutto impossibile, riuscire ad infilare l'equipaggiamento tra spaccature e seracchi rocciosi: quasi tre metri di "fuori tutto" non fanno pace con spazi stretti. E la luce? La luce che offrono è bellissima, così bella da far dimenticare tutti i problemi logistico-fisici (fuori dall'acqua il marchingegno pesa e non poco) da affrontare e risolvere per arrivare a calare in mare tutto il necessario. Ad ora le immagini che ho realizzato con questo assetto sono visibili in Bosa underwater dove tra l'altro si può fare il confronto con altre foto riprese con 2 soli flash e 1 solo flash (e sì un Sea&Sea YS-250 mi ha abbandonato e devo ancora capire perchè: adesso funziona benissimo). Infine una nota: 4 flash non diventano un incubo solo se il sistema di bracci di supporto fa il suo mestiere, e i miei vecchi bracci Aquatica TLC hanno fatto la loro parte.

Nell'oblo' di Vincenzo si vedono i quattro flash.
Illuminazione a 4 luci - Wall of Light -. Bosa - Giugno.
Nikon D800 ob. Sigma 24/1.4 Art + Sea&Sea M77
Housing Sea&Sea MDX-D800, Dome port 240 + ER40L, 2 x strobes YS-250 + 2 x strobes YS-120 TLC Arms.

trasporti eccezionali
Photo by Vincenzo Piras