contro- intestazione

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Fontainemore - Oropa, walking the Night

Fontainemore - Oropa è il nome di una Processione. La conosco da non so quanti anni, mah vai a ricordarti, e la conosco per ragioni squisitamente fotografiche. E sì, perché su una bancarella di non so più quale fiera, comperai un libretto, editrice Priuli e Verlucca, che conteneva il racconto fotografico di Alberto Vaudagna di questo evento.

Dopo un mese di sole e caldo torrido, arrivano i temporali estivi. Oropa (BI) - Luglio.
Nikon D800, ob. Nikon AF-s 17-35/2.8 ED, tripod Gitzo GT3541LS Arca B1.

Un vecchio libro, di fine anni '70, può essere un semino da cui nasce, robusta e rigogliosa, la pianta del mito, dell'opera epica, dell'evento imperdibile. Ma ci vuole l'occasione e per me è venuta dagli amici Moreno, Sergio e Paolo che, già cinque anni fa, hanno partecipato a questa manifestazione e alla fine dell'inverno mi hanno proposto di unirmi a loro. Di processioni religiose l'Italia è piena, così piena che passano quasi inosservate; ma non questa, almeno non per me: con qualche difficoltà di percorso, ce l'ho fatta ad aggregarmi alla truppa. Anche perché la Fontainemore - Oropa non è un appuntamento stagionale, ma QUINQUENNALE quindi o questo pazzo Luglio 2015, altrimenti se ne sarebbe parlato nel 2020. Così alla faccia delle previsioni meteo avverse, alle 21.30 siamo nel piazzale di Fontainemore nella valle del Lys pronti e belli carichi per unirci alla fiumana. Manco il tempo di allacciarmi gli scarponi e di sistemarmi lo zaino sulle spalle che vengo agganciato dalla reporter della radio Diocesana. Mi ficcano una cuffia in testa e mi piazzano un microfono sotto il naso. I soci mi guardano a poca distanza, comincia a piovere un pochino. Apro l'ombrello, le signorine che vogliono farmi l'intervista mi dicono di pazientare che tra poco ci daranno la linea. Piove di più' e la linea non arriva. Siamo in tre sotto il mio ombrellino striminzito, mentre gli amici, sotto le mantelle, cominciano ad inzupparsi. Non sono mai stato così sintetico, rispondo, ringrazio, e raggiungo il mio gruppo spazientito: alle 22.30 iniziamo la salita al colle.

Alla partenza di Fontainemore (AO) - Luglio.
Nikon D800, ob. Nikon AF-s 17-35/2.8 ED.
Piove, piove per davvero. Poi d'un tratto smette: la Madonna di Oropa ha avuto pietà. Pillaz (AO) - Luglio.
Nikon D800, ob. Nikon AF-s 17-35/2.8 ED.

Saliamo nel buio pesto, sotto una bella pioggerella battente che, fortunatamente, si dirada fino a smettere. Sulla Processione non ha mai piovuto, dicono gli esperti, e proprio quest'anno deve rompersi questo incantesimo che dura da quattro secoli? I miei compagni di cammino si fermano a sfilare la mantella. Sono decisamente fradici e siamo in marcia da men che un'ora, quando chiudo l'ombrello. Percorriamo la carrozzabile che sale da Pillaz verso il passo, spartiacque tra la Val D'Aosta e il Biellese. Nel cuore della notte la strada si trasforma in sentiero d'alta quota e nella luce debole della mia torcia frontale capisco che stiamo salendo rapidi, ma il dislivello da compiere è cosa seria: dai 1200 metri di Pillaz ai 2350 del colle ce n'è di salita. E la sentirò tutta, nelle gambe di burro e nei polpacci che si irrigidiscono nel vento gelido d'alta quota. Sì, perché quando raggiungiamo i 2300 metri su al passo, i 37°c del primo pomeriggio, la canicola che da tre settimane mi fa dormire poco e male, sono solo un ricordo sbiaditissimo. Mi vesto con tutto quello che ho, cappello di lana e guanti compresi. Mancano pochi minuti alle 4 del mattino quando vediamo le luci di Biella, là giù nella piana, e più in fondo, lontano, il temporale che si scatena. Non ci proverò nemmeno a cercare le belle inquadrature che Alberto Vaudagna catturò oltre trentacinque anni fa, la Processione è molto indietro, decidiamo di aspettarla giù in valle perché qui fa freddo, un freddo cane.

Albeggia sul colle del Mucrone. Oropa (BI) - Luglio.
Nikon D700, ob. Nikon AF-s 105/2.8 VR Micro ED, tripod Gitzo GT3541LS Arca B1.

Non sento il peso della notte insonne, sono solo un po' intontito. Più che altro sento la stanchezza fisica, ho le gambe doloranti e i muscoli del collo duri come il sellino di una bici da corsa, so che domani si sveglierà la cervicale (e ci andranno tre giorni perché passi). Aspettiamo i pellegrini alla cappelletta, giù nella valle ai piedi del Mucrone. Qui la Processione si fermerà per ricomporsi ordinatamente. C'è un ordine preciso nella struttura della fiumana, ma lo scoprirò dopo. Ora guardo il serpentone di puntini colorati che scende dal rifugio del Mucrone, una fila ininterrotta di persone, una coda di quasi tre chilometri che si dipana sul fianco della montagna. Quando la testa della processione arriva nel piano, ci sono ancora persone in fila là in alto, 500 metri più in quota.

La processione arriva nella piana alle spalle del Mucrone. Oropa (BI) - Luglio.
Nikon D800, ob. Nikon AF-s 17-35/2.8 ED.
Quando la testa della processione è al piano, il serpentone arriva su su fino al rifugio del Mucrone. Oropa (BI) - Luglio.
Nikon D700, ob. Nikon AF-s 105/2.8 VR Micro ED.
Punto sosta della Processione: qui ci si riordina e si riparte per il Santuario. Oropa (BI) - Luglio.
Nikon D800, ob. Nikon AF-s 17-35/2.8 ED.
Nikon D700, ob. Nikon AF-s 105/2.8 VR Micro ED.
Pit stop. Oropa (BI) - Luglio.
Nikon D800, ob. Nikon AF-s 17-35/2.8 ED; Nikon D700, ob. Nikon AF-s 105/2.8 VR Micro ED.

La cappelletta è una sorta di sosta tecnica necessaria per riorganizzare il plotone oltre che tirare un po' il fiato: la Processione è 10 ore che marcia. Non credevo, ma in effetti ci vuole una certa organizzazione per mantenere ordine in un così ampio assembramento di Cristiani (nell'accezione completa del termine). In molti ne approfittano per un schiacciare un pisolino, comprensibile, bere e mangiare un boccone. Sergio mi confessa di essere stanchissimo, ma di non riuscire a dormire. Sarà, ma ogni volta che mi giro a guardarlo ... russa. Moreno invece è sveglio come un pesce, anche se lo tradisce un occhio è un po' spiritato, segno evidente di stato leggermente confusionale o comunque alterato. Paolo invece è serenamente orgoglioso della sua capacità di dormire ovunque e me ne da prova un paio di volte: si addormenta mentre gli parlo insieme. Io non so che faccia ho, ma non devo essere un granché di spettacolo. Mi aggiro tra i pellegrini in sosta, scatto qualche foto e chiacchiero con un mucchio di gente. Bella gente, felice ed orgogliosa per quel che ha fatto, che sta facendo. C'è tanto in queste persone, c'è la fede, c'è la tradizione, c'è la famiglia, le generazioni, c'è il senso di appartenere ad una comunità. Non posso che provare una punta di invidia.

La Processione riprende la marcia verso il santuario. Oropa (BI) - Luglio.
Nikon D800, ob. Nikon AF-s 17-35/2.8 ED; Nikon D700, ob. Nikon AF-s 105/2.8 VR Micro ED.
L'arrivo al Tempio. Oropa (BI) - Luglio.
Nikon D800, ob. Nikon AF-s 17-35/2.8 ED; Nikon D700, ob. Nikon AF-s 105/2.8 VR Micro ED.

Restiamo indietro, io e Paolo, vogliamo vedere sfilare tutto il corteo dei fedeli. Gli uomini sono in testa, seguono le donne, quindi la corale, il Clero e le Autorità. I turisti in coda. Ho un fazzoletto bianco al collo, in realtà è mezza federa che il buon Paolo ha condiviso con me. Questo ci marca come Pellegrini, quindi ci accodiamo tra coro e clero (gioco di parole involontario). Vale la pena osservare che il corteo femminile è veramente il cuore della Processione, dovrebbero stare in testa a condurre, ma la tradizione le vuole "a seguire" e non si discute. L'ingresso della Processione al Santuario è un momento toccante. Propongo a Paolo di lasciare gli zaini all'automobile e quindi andare a Messa.

E qui finisce la nostra Processione perché con sorpresa (ed imbarazzo) scopriamo che le chiavi dell'auto, che è lì davanti a noi, sono rimaste a Fontainemore, probabilmente infilate da qualche parte nell'altra autovettura, quella che ci ha portato in valle del Lys e che contiamo di recuperare dopo. Ma la Madonna di Oropa in questa estate 2015 deve aver avuto pena di questi quattro babbazzi della bassa. Infatti oltre a interrompere la pioggia notturna, ha fatto comparire un fantastico autobus dei Volontari di Fontainemore (che ringraziamo sentitamente) che alle 18.30 ci ha scodellato davanti alla mia utilitaria.
Intervento divino che mi ha evitato una contro-traversata da drammatico "calvario": che parola azzeccata. In effetti la sera prima due lumini ad Oropa li abbiamo accesi: soldi spesi bene? Sempre. 

Four friends waiting for the BUS. Oropa (BI) - July.
Nikon D800, ob. Nikon AF-s 17-35/2.8 ED,
tripod Gitzo GT3541LS Arca B1.