contro- intestazione

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Oulanka, la natura comanda

Parco Nazionale Oulanka, ovvero quando si lascia in pace il bosco.
Nel cuore del territorio finlandese a pochi passi dal confine russo, corre un fiume speciale,  l' Oulankajoki. Si tratta di un corso d'acqua che ha scavato il suo letto nell'arenaria rossa aprendo un solco profondo nella foresta boreale. Il fiume unisce i sistemi idrici dei laghi Kitka e Kemijarvi con il grande lago di Pjaozero in territorio russo, che poi molto più nord sfocia nel mar Bianco.
Siamo di poco a sud del circolo polare artico. L'istituzione dell'Oulanka Kansallispuisto (Kansallispuisto = parco nazionale) ha garantito il mantenimento del carattere selvaggio e affascinante di questo territorio, risparmiando le sue foreste dal trattamento di silvicoltura intensiva a cui invece è sottoposta la stragrande maggioranza del paesaggio finlandese.

La quiete prima delle rapide di Kiutakongas, fiume Oulankajoki, Oulanka Kansallispuisto, Suomi - Agosto.
Nikon D3, ob Nikon AF-S 17-35/2.8

Al centro visite di Kiutakongas si ha subito un'idea di che si tratta. Qui un comodo sentiero conduce ad una gola in cui le acque del fiume, incredibilmente scure per via del tannino in esse disciolto, si scatenano in una serie di rapide a picco sotto pareti di arenaria ross

Rapide Kiutacongas, fiume Oulankajoki, Oulanka Kansallispuisto, Suomi - Agosto.
Nikon D3, ob Nikon AF-S 17-35/2.8
Rapide Kiutacongas, fiume Oulankajoki, Oulanka Kansallispuisto Suomi - Agosto.
Nikon D3, ob Nikon AF-S 17-35/2.8
Rapide Kiutacongas, fiume Oulankajoki, Oulanka Kansallispuisto, Suomi - Agosto.
Nikon D3, ob Nikon AF-S 17-35/2.8, panorama di 3 foto unite

Il parco è famoso nel mondo degli escursionisti per il lungo trek del Karhunkierros (sentiero dell'orso) il cui percorrimento richiede gambe buone e almeno 7 giorni di tempo. Noi ci siamo accontentati di un assaggio, cioè del circuito del Pieni Karuhnkierros (piccolo sentiero dell'orso) che in 5 ore di cammino tranquillo attraversa la splendida foresta di pini silvestri e betulle, seguendo il corso di un affluente dell'Oulanka, il Kitkanjoki. Il percorso è suggestivo, molto vario e tocca gli scorci significativi del parco. Noi abbiamo percorso i 12km del tracciato in senso antiorario... chissà poi perché.

Ingresso al Pieni Karhunkierros a Jumas, fiume Kitkajoki, Oulanka Kansallispuisto, Suomi - Agosto.
Nikon D3, ob Nikon AF-S 17-35/2.8
Rapide Myllykoski, fiume Kitkajoki, Oulanka Kansallispuisto, Suomi - Agosto.
Nikon D3, ob Nikon AF-S 17-35/2.8
Rifugio presso le rapide Myllykoski, fiume Kitkajoki, Oulanka Kansallispuisto, Suomi - Agosto.
Nikon D3, ob Nikon AF-S 17-35/2.8 ED.
Rapide Myllykoski, fiume Kitkajoki, Oulanka Kansallispuisto, Suomi - Agosto.
Nikon D3, ob Nikon AF-S 17-35/2.8
Riipusilta, fiume Kitkajoki, Oulanka Kansallispuisto, Suomi - Agosto.
Nikon D3, ob Nikon AF-S 17-35/2.8
Ponte sospeso di Riipusilta, fiume Kitkajoki, Oulanka Kansallispuisto, Suomi - Agosto.
Nikon D3, ob Nikon AF-S 17-35/2.8
Punto panoramico di Vattuinulka sul fiume Kitkajoki, Oulanka Kansallispuisto, Suomi - Agosto.
Nikon D3, ob Nikon AF-S 17-35/2.8, photomerge di 8 scatti.
Punto panoramico di Vattuinulka, fiume Kitkajoki, Oulanka Kansallispuisto, Suomi - Agosto.
Nikon D3, ob Nikon Ais 55/2.8
Foresta, Oulanka Kansallispuisto, Suomi - Agosto.
Nikon D3, ob Nikon AF-S 17-35/2.8, photomerge di 9 scatti.
Foresta e sottobosco, Oulanka Kansallispuisto, Suomi - Agosto.
Nikon D3, ob Nikon AF-S 17-35/2.8 ED.
Cascata Jyrava Siilastupa, fiume Kitkajoki, Oulanka Kansallispuisto, Suomi - Agosto.
Nikon D300, ob Nikon AF-I 300/2.8 ED
Bagnanti coraggiosi a Siilastupa, fiume Kitkajoki, Oulanka Kansallispuisto, Suomi - Agosto.
Nikon D3, ob Nikon AF-S 17-35/2.8, filter split density GN1
Punto tappa Siilastupa, fiume Kitkajoki, Oulanka Kansallispuisto, Suomi - Agosto.
Nikon D3, ob Nikon AF-S 17-35/2.8 ED.

C'è molto da fare e da vedere nel Parco Nazionale di Oulanka. Un salto a vedere il profondo kanion scavato dal fiume è d'obbligo.

Sentiero presso Oulanka Kanjoni,  Oulanka Kansallispuisto, Suomi - Agosto.
Nikon D3, ob Nikon AF-S 17-35/2.8
Kanion dell'Oulanka, Oulanka Kansallispuisto, Suomi - Agosto.
Nikon D3, ob Nikon AF-S 17-35/2.8
Pini Silvestri di dimensione generosa presso Oulanka Kanjoni, Oulanka Kansallispuisto, Suomi - Agosto.
Nikon D3, ob Nikon AF-S 17-35/2.8
Foresta in libero sviluppo presso Oulanka Kanjoni, Oulanka Kansallispuisto, Suomi - Agosto.
Nikon D3, ob Nikon AF-S 17-35/2.8
Un bel porcino, Oulanka Kansallispuisto, Suomi - Agosto.
Nikon D3, ob Nikon AF-S 17-35/2.8

Mi sorprende sempre rilevare la potenza dell'impatto umano sul paesaggio. Poco lontano dalle foreste di Oulanka il territorio è piegato alle esigenze dell'agricoltura intensiva, per quanto possa essere intensa l'attività agricola in un paese dal lunghissimo inverno.

Territori fuori del parco nazionale di Oulanka, Kuusamo Suomi - Agosto
Nikon D3, ob. Nikon AF-S 17-35/2.8
Una giovane renna in un prato fuori del parco Oulanka, Kuusamo Suomi - Agosto.
Nikon D300, ob Nikon AF-I 300/2.8 ED
Lungolago serale, Kuusamo Suomi - Agosto.
Nikon D300, ob Nikon AF-D 70-180/4.5-5.6
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Era doveroso per me fare una sosta presso il centro visite di Kuusamo dove è presente una mostra permanente di immagini del padre di tutti i fotonaturalisti europei: Hannu Hautala.

Centro visite Hannu Hautala, Kuusamo Suomi - Agosto.
Nikon D3, ob Nikon AF-S 17-35/2.8
Centro visite Hannu Hautala, Kuusamo, Suomi - Agosto.
Nikon D3, ob Nikon AF-S 17-35/2.8

Centro visite Hannu Hautala, Kuusamo, Suomi - Agosto.
Nikon D3, ob Nikon AF-S 17-35/2.8
Hannu Hautala e gentile signora incontrati appena fuori del centro visite, Kuusamo, Suomi - Agosto.
Nikon D3, ob Nikon AF-S 17-35/2.8
Certo non mi aspettavo di incontrarlo carne e ossa. E invece eccolo lì, mi compare davanti con la sua bella camicia a scacchi. Io parlo un pessimo inglese, ma ciò non è stato affatto un problema in quanto lui non lo parla affatto. Beh, per dirgli che era un onore per me incontrarlo e stringergli la mano non è servito un idioma comune. Per chi non conosce quest'uomo consiglio di fare una bella ricerca sul web. Fatto sta che la sua ultra quarantennale attività di fotografo naturalista non ha solo prodotto bellissime immagini che evocano un'europa selvaggia primigenia, che non esiste più. No, non si è limitato a questo. E' stato grazie al suo impegno, e a persone che come lui avevano capito di quale fosse l'importanza della conservazione della natura, che è nato il parco nazionale di Oulanka. Con grande giovamento per l'economia di tutta la regione. Eh, non è roba da poco.

Strada per il grande NORD, Kuusamo Suomi - Agosto.
Nikon D3, ob Nikon AF-S 17-35/2.8

Da Kuusamo parte una splendida strada che dritta come un fuso  punta a nord. Secondo voi abbiamo  resistito?

Alpe Devero, incontri selvatici

Premessina. Le foto qui raccolte sono tutte state eseguite in due situazioni tipo: 
a) durante normale escursione sui sentieri di Devero;
b) da appostamento fisso di fortuna;
In entrambe i casi le foto riguardano il periodo estivo e in nessun caso mi sono mai sognato di cercare nidi o tane.Il mio motto è: "siediti e aspetta". Se si sceglie il posto giusto qualcosa succede, altrimenti... si riposa, il che è salutare allo spirito e al fisico.

Stiaccino, Devero piana. Alpe Devero (VB) - Giugno
Nikon D3, ob. Nikon AF-S G 600/4 VR, tripod Gitzo GT3541s head Arca B1
Rampichino alpestre sfilaccia una corda per recuperare materiale per il nido,
Devero piana Alpe Devero (VB) - Giugno
Nikon D3, ob. Nikon AF-S G 600/4 VR, tripod Gitzo GT3541s head Arca B1
Codirosso spazzacamino femmina, Devero piana. Alpe Devero (VB) - Agosto
Nikon D3, ob. Nikon ED 300/2.8 AF-I, tripod Manfrotto 055 head Arca B1

Devero non è esattamente Yellostone e nemmeno paragonabile al Gran Paradiso. Gli animali ci sono eccome, solo che sono "prudenti". Del resto si tratta di animali generalmente impauriti; attorno al parco la caccia è consentita e solo all'interno dell'area protetta possono sentirsi al sicuro, ma la prudenza non è mai troppa. Quindi è difficile vederli. Oddio: è difficile vederli bene, da vicino. Però se si ha un po' di pazienza, e si dispone di una rete mimetica da mettersi sulla testa, beh c'è da divertirsi. Tanto per iniziare, basta un buon binocolo per avventurarsi nei bei prati della Piana dell'Alpe. Non si creda che qui si possano vedere solo uccelletti o piccoli animali. Nei mesi estivi la ormai ricca popolazione di cervi dà bella mostra di sé nei canaloni accanto alla condotta forzata della centrale elettrica di Devero.

Cervi al pascolo visti dalla pensione La Lanca, Devero piana Alpe Devero (VB) - Giugno
Nikon D3, ob. Nikon AF-S G 600/4 VR, tripod Gitzo GT3541LS head Arca B1
Cervo maschio adulto, Alpe Devero (VB) costa della condotta - Ottobre.
Nikon D3 ob. Nikon AF-s 200-400/4 VR II, appoggio di fortuna.

Purtroppo a devero il tempo, anche in estate, riesce ad essere metodicamente inclemente. Le giornate umide e piovose non devono scoraggiare, anzi è forse il momento migliore per fare incontri "pennuti". Consiglio di guardare nell'alveo dei torrenti. Il Crampiolo, il Buscagna e tutti i rivoli affluenti al torrente Devero sono pattugliati dai merli acquaioli.

Merlo acquaiolo, Torrente Crampiolo, Alpe Devero (VB) - Agosto
Nikon D3, ob. Nikon AF-S G 600/4 VR, tripod Gitzo GT3541LS head Arca B1
Merlo acquaiolo, Torrente Crampiolo ai Ponti, Alpe Devero (VB) - Agosto
Nikon D3, ob. Nikon AF-S G 600/4 VR, tripod Gitzo Studex G5 head Arca B1g
Ballerina gialla, Torrente Crampiolo, Alpe Devero (VB) - Agosto
Nikon D3, ob. Nikon AF-S G 600/4 VR, tripod Gitzo GT3541LS head Arca B1
Acquazzone sull'Epilobio, Torrente Crampiolo, Alpe Devero (VB) - Agosto
Nikon D3, ob. Nikon AF-S G 600/4 VR, Gitzo GT3541LS head Arca B1.

La ballerina di queste foto è un incontro estivo di un pomeriggio temporalesco. Il continuo cambiare della luce, da debole a fortissima, e la velocità di movimento dell'uccellino mi hanno dato da tribolare parecchio. Il pennuto non era affatto turbato dal mio capanno di fortuna (di ben poca capacità mimetica) e nel suo perlustrare si è avvicinato ad una distanza di molto inferiore alla minima messa a fuoco del mio 600mm. La ballerina mi è passata a 15 centimetri dal piede destro proseguendo poi, tranquilla, per il suo itinerario.

AAppostamento all'asciutto, Torrente Crampiolo, Alpe Devero (VB) - Agosto
Nikon D700, ob. Nikon AF-S G 60/2.8 Micro

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Il Bosco. Parlare di foresta forse è eccessivo, anche se va detto che i boschi attorno a Devero stanno crescendo rigogliosi. Dove la "canopy" dei larici chiude la vista del cielo, la luce diventa scarsa. Nell'ombra del sottobosco è facile trovare le tracce del passaggio di animali fuggevoli.

I boschi di Devero sono al 99% di Larici, Devero (VB) - Agosto.
Nikon D700, ob Nikon AF-s 70-200/2.8 VR II, Nikon D300 AF-I 300/2.8 ED
Una pigna incastrata da un picchio ed i segni un po' più significativi lasciati da un altro picchio: Il NERO.
Alpe Devero (VB) - Agosto.
Nikon D300 ob. Nikon AI-s 55/.8 micro, Nikon D3 ob. Nikon AF-s 17-35/2.8 ED.
Codirosso con preda. Alpe Devero (VB) - Giugno
Nikon D3, ob. Nikon AF S 600/4 G VR, tripod Gitzo GM3541LS head Arca B1
Scricciolo. Alpe Devero (VB) - Agosto
Nikon D300, ob. Nikon ED 300/2.8 AF-I + TC17 , tripod Manfrotto 055 head Arca B1

Di scoiattoli non ne ho mai fotografati a Devero, e del resto qui non ne ho mai incontrati. Sicuramente ci sono, sta a capire dove e quali abitudini hanno. Ho invece imparato che qui a Devero, sulle piste da sci che in estate diventano dei bei pendii erbosi, verso sera i caprioli escono a farsi due passi. Ho imparato che qui basta cercarsi un posticino defilato dove fermarsi ad aspettare.

Una radura lungo le piste da sci di e un buon punto per tentare la fortuna. Devero (VB) - Agosto.
Il capriolo atletico mi ha visto e se la dà a gambe. Alpe Devero (VB) - Agosto.
Nikon D3, ob. Nikon ED 300/2.8 AF-I + TC17, tripod Manfrotto 190 head Arca B1.

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Ma è in quota, sopra ai 2000m, che si possono vivere gli incontri più interessanti. Marmotte aquile e camosci sono di casa. In estate le praterie d'alta quota delle valli che si collegano all'alpe, sono il luogo ideale per osservare le Marmotte. Mentre aspettavo che una marmotta facesse capolino dal suo nascondiglio, un bel capriolo è comparso nel mirino della fotocamera. A 2000 metri non me lo aspettavo proprio: beata ignoranza. Le marmotte giovani invece sono le facili da vedere. Sono curiose e non obbediscono subito ai richiami di mamma. Però alle volte mi vien da pensare che qualche adulto le mandi in avanscoperta. Come dire: "vai avanti tu che sei giovane... e se c'è qualche problema: fischia"

Capriolo, Alpe della Valle Alpe Devero (VB) - Agosto
Nikon D300, ob. Nikon ED 300/2.8 AF-I + TC17, tripod Manfrotto 190 head Benro KS0.
Marmotta giovane, Alpe della Valle Alpe Devero (VB) - Agosto
Nikon D300, ob. Nikon ED 300/2.8 AF-I + TC17, tripod Manfrotto 190 head Benro KS0.
Marmotta adulto, Vallaro Alpe Devero (VB) - Agosto
Nikon D300, ob. Nikon ED 300/2.8 AF-I, monopod Gitzo GM2541.

Quando la marmotta fischia, per mia esperienza, nel 90% dei casi lo fa per avvisare i "colleghi" della nostra presenza. Ma se si ascolta bene, c'è fischio e fischio. Durante i miei appostamenti ho osservato che, una volta che le marmotte si sono abituate alla mia presenza, se fischiano è perché c'è dell'altro. Conviene allora guardarsi in giro, tipicamente in alto. Alla bocchetta di Scarpia la ricca popolazione di marmotte è nel mirino di una famiglia di aquile. Le aquile passano il crinale e, in volo radente, sorprendono le marmotte fuori delle loro tane. In estate, verso sera, il carosello è assicurato. Ma attenzione non tutti i rapaci possono permettersi prede così impegnative. C'è anche chi si accontenta di arvicole e cavallette. Tra i massi delle morene si incontrano, immancabili, i codirossi. Più colorato e sbruffone è però il Culbianco che nidifica tra i macigni morenici.

Aquila reale, bocchetta di Scarpia Alpe Devero (VB) - Agosto
Nikon D3, ob Nikon ED 300/2.8 AF-I + TC1
Gheppio in caccia, bocchetta di Scarpia Alpe Devero (VB) - Agosto
Nikon D300, ob Nikon ED 300/2.8 AF-I + TC17, hands hold
Culbianco, alpe Buscagna Alpe Devero (VB) - Agosto
Nikon D300, ob. Nikon AF-S G 600/4 VR, tripod Gitzo GT3541LS head Arca B1
Forse femmina di Culbianco (?), alpe Buscagna, Alpe Devero (VB) - Luglio
Nikon D300, ob. Nikon ED 300/2.8 AF-I + TC17, tripod Manfrotto 190 head Benro KS0

Sulle morene di Devero non ci sono solo uccellini. Mi è capitato, mentre inseguivo i culbianchi, di scoprire di essere a mia volta osservato. I camosci sono discreti e furtivi, occhietti furbi che osservano da lontano e fa specie, almeno a me, scoprire che il camoscio può trovarsi a pochi metri dietro ad un masso se non al limite del bosco. Invece a Devero per vedere gli stambecchi occorre arrampicarsi veramente in alto. Noi li abbiamo incontrati al bivacco Combi e Lanza seguendo le indicazioni dei guardaparco. Gli stambecchi di Devero provengono dal vicino Vallese e non sono socievoli come quelli del Gran Paradiso. In Svizzera gli stambecchi sono stati reintrodotti essenzialmente per scopo venatorio. Per questo motivo un gruppetto di questi ungulati si è naturalmente trasferito nel Parco oltre confine dove la legge ne tutela l'esistenza. Saran pure dei caproni, ma mica sono dei deficienti. 

Camoscio, Morena della Rossa, Alpe Devero (VB) - Agosto
Nikon D300, ob. Nikon ED 300/2.8 AF-I , hands hold.
Camoscio, Morena della Rossa, Alpe Devero (VB) - Agosto
Nikon D300, ob. Nikon ED 300/2.8 AF-I , hands hold.
Stambecco, Morena bivacco Combi e Lanza, Alpe Devero (VB) - Agosto
Nikon D300, ob. Nikon ED 300/2.8 AF-I + TC17, tripod Manfrotto 190 head Benro KS0
Stambecco e Culbianco, Morena bivacco Combi e Lanza, Alpe Devero (VB) - Agosto
Nikon D300, ob. Nikon ED 300/2.8 AF-I + TC17, tripod Manfrotto 190 head Benro KS0
Attrezzi per l'osservazione degli ungulati.
Sopra la condotta forzata ed al bivacco Combi e Lanza, Alpe Devero (VB) - Agosto.

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Vorrei avere più tempo, perché il "tool" più importante per tentare di fotografare gli animali di Devero non è il teleobiettivo più potente o la fotocamera migliore, ma è il Tempo, il tempo da dedicare agli appostamenti e alla ricerca delle tracce dei timidissimi abitanti di queste valli, Tempo che io purtroppo NON HO. Schivi e quasi invisibili, roditori, rapaci, passeriformi, ungulati e mustelidi, senza dimenticare le volpi, i selvatici di queste montagne sono al sicuro nel parco, ma appena fuori dai suoi confini devono fare i conti con le doppiette. E' un peccato. Non vorrei offendere, non è mia intenzione, la sensibilità del popolo cacciatore, ma mi chiedo se non sia giunto il momento di affrontare serenamente la questione. L'impatto delle attività umane è molto pesante in ogni centimetro quadrato del nostro paese. E' proprio indispensabile sottoporre un territorio già così disgraziato ai colpi di fucile? Non si può pensare ad una qualche alternativa? Lascio qui questa domanda. Luoghi come Devero dimostrano come sia possibile, lasciando lavorare la natura, ricreare ambienti sani nei quali si possono fare incontri con le "altre" forme di vita con cui condividiamo questo affollato pianeta. Il che è ben più che bello!!

camoscio sul sentiero, alpe Sangiatto, Alpe Devero (VB) - Agosto
Nikon D3, ob. Nikon ED 300/2.8 AF-I, hands hold. EXP: ISO 800 1/400 f/2.8