contro- intestazione

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Sardegna Orientale

Sarrala, una perla sconosciuta nel cuore dell'Ogliastra.
Quando si parla di costa orientale della Sardegna in genere si fa riferimento alla ben nota costa Smeralda, al golfo di Orosei o, più a sud, alle infinite spiagge abbacinanti di Costa Rei. Ma tra Bari Sardo e Muravera la Sardegna presenta un tratto di costa poco conosciuto e di difficile accesso, che proprio per queste ragioni si è conservato splendidamente. Marina di Tertenia significa sostanzialmente 2 luoghi: la spiaggia di Foxi Manna ai piedi della bella montagna granitica di Montiferru e la più aperta e piccola spiaggia di Sarrala, nota anche come Melisenda. Questo nome credo che discenda dal cognome Melis, qui molto comune, e da diritti di proprietà di qualche fondo agricolo vista mare. Ma poco importa, nel dialogo tra me e mio padre la parola Melisenda, con il suo suono sensuale, era sinonimo di...questo.

Sarrala il mare e la torre, Tertenia (NU) - Luglio.
Nikon F4s, ob. Nikon AF-D 28/2.8 pola,
Fuji Sesia 100.
Sarrala fondale sabbioso fronte spiaggia, Tertenia (NU) - Luglio.
Nikon F801, ob. Nikon AF 20/2.8 Aquatica 80n dome 8",
Fuji Sensia 100.

Aggiornamento Aprile 2014 - Giuro che non immaginavo, quando ho messo insieme le quattro foto di questo post, di generare così tanta attenzione. Da mesi questo è uno dei post più letti e addirittura, per un blog misconosciuto come non può che essere questo, su questo post ho registrato dei picchi di accesso completamente fuori "norma". Dato l'interesse, mi è sembrato il caso di andare a rovistare meglio nell'archivio per vedere se non ci fosse altro da mostrare. E sì c'è eccome, da qui l'aggiornamento corrente. Ma non solo, poichè di immagini nell'archivio ce ne sono un bel po', toccherà fare un "Parte Seconda" e uno "Special issue" dedicato ad un argomento ben specifico. Quindi agli interessati consiglio di riguardare, se l'hanno già visto, il presente post e di restare sintonizzati perché prossimamente riverserò nel blog altre immagini di Marina di Tertenia.

Sarrala, Tertenia (NU) - Luglio.
Nikon F801, ob. Nikon Ais 16/2.8 Fisheye Aquatica 80n dome 8", Fuji Sensia 100.
Sarrala mare e Eucalipti , Tertenia (NU) - Luglio.
Nikon F801, ob. Nikon AF 20/2.8+GND01 Aquatica 80n dome 8", Fuji Sensia 100.
La spiaggia di Sarrala, Tertenia (NU) - Luglio.
Nikon F4s, ob. Nikon AF D 28/2.8, Fuji Sensia 100.
La Torre di Sarrala, Tertenia (NU) - Luglio.
Nikon F4s, ob. Tamron SP 400/4 LD-IF, tripod and head Manfrotto 190 head 352 RC; Fuji Sensia 100.
Cardi e profilo del Montiferru, Tertenia (NU) - Luglio.
Nikon F4s, ob. Tamron SP 400/4 LD-IF, tripod and head Manfrotto 190, head 352 RC, Fuji Sensia 100.
Il fiume e la spiaggia al tramonto, Sarrala Tertenia (NU) - Luglio.
Nikon F4s, ob. Nikon AF 35/2,
Manfrotto 190, head 352 RC, Fuji Velvia 50.
Il fiume e il canneto dietro la spiaggia, Sarrala Tertenia (NU) - Luglio.
Nikon F4s, ob Nikon 28/2.8 + GND02,
Manfrotto 190 head 352 RC, Fuji Velvia 50.

Un deserto di sabbia subacqueo.
Dalla spiaggia di Sarrala il fondale sabbioso degrada molto lentamente raggiungendo la batimetrica di 20 metri solo a notevole distanza dalla costa. Nel mezzo della baia, ad una profondità di circa 15 metri, è possibile immergersi sul relitto di una bettolina affondata al termine della 2° guerra mondiale. Del relitto di questa nave rimane pochissimo, ma è sufficiente ad attrarre la vita marina perché qui il fondale è un'interminabile spianata di sabbia, quindi bastano questi pochi longheroni per dare rifugio a giovani cernie e gronghi. Sorpresa: il relitto è frequentato da una piccola popolazione di Balestra del Mediterraneo. Non esistono protezioni di legge per questi pesci, sta a noi capire che cacciarli o pescarli non da molto di più se non la poca ebbrezza di una facile cattura. Se date retta, vale la pena andare ad osservarli da vicino senza arrecare loro alcun disturbo. I Balestra sono di natura curiosi e saranno loro ad avvicinarsi per primi. Un'indimenticabile esperienza tropicale nel Mare Nostrum.

Occhiata. Sarrala relitto, Tertenia (NU) - Luglio.
Nikon F801, ob. Nikon Ais 55/2.8 Micro Aquatica 80n macro port dual flash S&S YS120, Fuji Sensia 100.
Sarrala il relitto a 15 m di profondità, Tertenia (NU) - Luglio.
Nikon F801, ob. Nikon AF 20/2.8 Aquatica 80n dome 8", Fuji Sensia 100.
Avannotto di Sparlotto nella Posidonia oceanica e Sciarrano scriba.
 Sarrala relitto, Tertenia (NU) - Luglio.
Nikon F801, ob. Nikon Ais 55/2.8 Micro Aquatica 80n macro port dual flash S&S YS120, Fuji Sensia 100.
Balestra del Mediterraneo. Sarrala relitto, Tertenia (NU) - Luglio.
Nikon F801, ob. Nikon Ais 55/2.8 Micro Aquatica 80n macro port dual flash S&S YS120, Fuji Sensia 100.

No no, le rocce ci sono.
Agli estremi settentrionale e meridionale di Sarrala il fondale è ben differente. Foreste di posidonia e rocce granitiche partono dai promontori rendendo il fondale vario e piacevole da esplorare. Verso Nord, a partire dallo scoglio della Torre fino ai piedi di Montiferru a Foxi Manna, grossi massi e praterie sommerse possono riservare sorprese. Il più grande Trigone che abbia mai incontrato, lungo più di un metro coda esclusa, l'ho visto appoggiato sulle rocce taglienti al largo dello scoglio della Torre. Va detto che questa non è una costa per diver che amano le grandi profondità. Qui il piacere è esplorare anfratti e spaccature a batimetriche mai superiori ai 10 metri. Per me: una figata pazzesca!!

Scoglio a 6 metri di profondità. Foxi Manna, Tertenia (NU) - Luglio.
Nikon F801, ob. Nikon AF 20/2.8 Aquatica 80n dome 8",double Flash Sea&Sea YS120 Fuji Sensia 100
Posidonia, Foxi Manna Tertenia (NU) - Luglio.
Nikon F801, ob. Nikon AF 20/2.8 Aquatica 80n dome 8",
Fuji Sensia 100.
Posidonia e Castagnole, Foxi Manna, Tertenia (NU) - Luglio.
Nikon F801, ob. Nikon Ais 16/2.8 Fisheye Aquatica 80n dome 8"
double Flash S&S YS120, Fuji Sensia 100.
Incontro con Rizostoma pulmo presso lo scoglio di Sarrala,
Tertenia (NU) - Luglio.
Nikon F801, ob. Nikon AF 20/2.8 Aquatica 80n dome 8"
dual flash S&S YS120, Fuji Sensia 100.
Rizostoma e sole, Tertenia (NU) - Luglio.
Nikon F801, ob. Nikon Ais 16/2.8 Fisheye Aquatica 80n dome 6"
Fuji Sensia 100.

Rizostoma pulmo e pesciolini di accompagnamento,
Foxi Manna, Tertenia (NU) - Luglio.
Nikon F801, ob. Nikon AF 20/2.8 Aquatica 80n dome 8"
double Flash S&S YS120, Fuji Sensia 100.
Rompere le palle ad una Rizostoma, Foxi Manna, Tertenia (NU) - Luglio.
Nikon F801, ob. Nikon Ais 16/2.8 Fisheye Aquatica 80n dome 6"
Fuji Sensia 100.


Posidonia a perdita d'occhio.
Verso Sud, dopo Barisoni, la costa si alza e scogliere importanti si tuffano nel mare turchese. Qui, dove la strada costiera termina, si trovano i resti del vecchio scalo minerario di Porto Santoru. Strutture di cemento armato in rovina si innalzano dal promontorio roccioso. Non ho notizie certe, ma so che sono stati molti i tentativi di trasformare questi resti industriali in case vacanze da sogno. Spero, in tutta onestà, in un nulla di fatto. I fondali prospicienti sono molto belli e c'è tanto da esplorare con e senza il respiratore ARA!

La piccola insenatura di Porto Santoru, Tertenia (NU) - Luglio.
Nikon F4s, ob Nikon 28/2.8 + pola, Fuji Velvia 50.
Scoglio pinnacolo a 3m di fondo a Porto Santoru, Tertenia (NU) - Luglio.
Nikon F801, ob. Nikon AF 20/2.8 Aquatica 80n dome 8", Fuji Sensia 100.
Stella Marina e Scorfano. Porto Santoru, Tertenia (NU) - Luglio.
Nikon F801, ob. Nikon Ais 55/2.8 Micro Aquatica 80n macro port dual flash S&S YS120, Fuji Sensia 100.
Gambero e anemone. Porto Santoru, Tertenia (NU) - Luglio.
Nikon F801, ob. Nikon Ais 55/2.8 Micro Aquatica 80n macro port, dual flash S&S YS120, Fuji Sensia 100.
Blennide su spugna. Porto Santoru, Tertenia (NU) - Luglio.
Nikon F801, ob. Nikon Ais 55/2.8 Micro Aquatica 80n macro port dual flash S&S YS120, Fuji Sensia 100.

Mare Smilitarizzato?
Spingendosi decisamente più a sud, si abbandona l'Ogliastra entrando nella Baia di Quirra già provincia di Cagliari. Questa ampissima baia è costellata da una spiaggia bianchissima fatta di sassolini di quarzite, una spiaggia bella da togliere il fiato. La baia purtroppo è anche tristemente famosa per essere sede del poligono militare NATO. A contrastare con la magnifica vista di questa costa c'è la consapevolezza che gli abitanti della vallata, statistiche alla mano, presentano il tasso di mortalità per carcinoma più alto di tutta la Sardegna. Nessuno ha le prove dell'uso di uranio impoverito nei proiettili utilizzati nelle esercitazioni, ma allo stesso tempo nessun altro ha dato una spiegazione credibile delle ragioni di questa "singolarità" nell'incidenza di carcinomi. Il mio personale ricordo, risalente ai primi anni '80, è quello di frammenti di missile sui fondali dell'isolotto al largo della baia. Nel 2003 ho trovato poche tracce di quei rottami, tracce che avevo scordato d'aver salvato nel mio archivio diapositive (Pardon!!).

Quirra (CA) - Luglio.
Nikon F4s, ob Nikon 28/2.8 + pola, Fuji Sensia 100.
Snorkeling allo scoglio di Quirra (CA) - Luglio.
Nikon F4s, ob Nikon 28/2.8 + pola, Fuji Sensia 100.
Risalita da una delle profonde spaccature dello Scoglio di Quirra (CA) - Luglio.
Nikon F801, ob. Nikon AF 20/2.8 Aquatica 80n Dome port 8", Fuji Sensia 100.
Testata di siluro balistico. Scoglio di Quirra (CA) - Luglio.
Nikon F801, ob. Nikon AF 20/2.8 Aquatica 80n Dome port 8", Fuji Sensia 100.
Corallo e colonia di spugne. Scoglio di Quirra (CA) - Luglio.
Nikon F801, ob. Nikon Ais 55/2.8 Micro Aquatica 80n macro port dual flash S&S YS120, Fuji Sensia 100.
Polpo. Scoglio di Quirra (CA) - Luglio.
Nikon F801, ob. Nikon Ais 55/2.8 Micro Aquatica 80n macro port dual flash S&S YS120, Fuji Sensia 100.
Quirra spiaggia gommone e ombrellone: i fondamentali. Quirra (CA) - Luglio.
Nikon F801, ob Nikon AF 20/2.8 Aquatica 80n, dome 8", Fuji Sensia 100.
Quirra spiaggia (CA) - Luglio.
Nikon F4s, ob Nikon 28/2.8 + pola, Fuji Sensia 100.
Perdas de Fogu (NU) - Luglio.
Nikon F4s, ob Nikon 28/2.8, Manfrotto 190 head 352 RC, Fuji Sensia 100.



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Nota biografica.
Oggi la fruibilità di questi luoghi è decisamente buona, ma i miei ricordi di bambino sono ben diversi. Dal porto di Genova a quello di Olbia, di Cagliari o nei casi fortunati di Arbatax, i traghetti Canguro Lines garantivano una piacevole traversata. In terra sarda la faccenda cambiava, strade tortuose dai tornanti stretti, quindi interminabili chilometri di terra battuta, erano la norma. Successivamente l'ingresso di Tirrenia nel servizio traghetti, o meglio la fine della Canguro Lines, ci privò dell'unica parte comoda del viaggio. A metà anni '80 la faccenda divenne grave. Navi cariche in modo imbarazzante, impossibilità oggettiva di prenotare una cabina e trattamento prossimo a quello riservato ai deportati o agli sfollati da cataclismi, furono troppo e la mia famiglia decise, saggiamente, di dirigersi verso altre località di villeggiatura. Ma il ricordo di quel mare splendido, degli incontri fatti in tanti anni di frequentazione, hanno fatto sì che non mancassi, negli anni successivi, di fare visita a quelle spiagge e a quelle rocce dove, da bambino, mio padre mi insegnò ad immergermi, prima in apnea e poi con il respiratore ARA. L'ultima visita risale alla torrida estate del 2003 periodo al quale sono da riferire tutte le foto dell'articolo.

Non so quando e come potrò tornare a fare visita a Melisenda. Certo è che ci ritornerò, magari sul finire della primavera quando le pendici del Montiferru sono verdissime, il grano matura nei campi e il fiume ha ancora la forza di superare la spiaggia e gettarsi in mare. E lo farò ricordando il mio papà che ci lasciò proprio l'anno dopo la mia ultima visita a Melisenda. Avrei voluto tornare qui con lui portando scafandri Aquatica al posto di fucili ad aria compressa. Avrei voluto esplorare con lui, ancora una volta, sassi, scogli e praterie subacquee, ma questo lusso la vita non ce l'ha concesso. Come sanno tutti coloro che vivono l'esperienza della perdita di una persona cara, non c'è cura e non c'è rimedio, c'è solo il Tempo.

Aquatica 80n alla deriva. Sarrala - Luglio.

Nel 2015 ci sono ritornato. E' stato bello, commovente, ma bello: come al solito. Per vedere quello che abbiamo incontrato clicca QUI e ti porto dritto al post.

Sardegna Centrale

L'aspro Gennargentu.
Non credevo che il centro della Sardegna, il suo cuore montuso, nascondesse così tanti scorci incantevoli e esotici. Foreste rigogliose, montagne disabitate, vette di granito e antichi scogli di un mare preistorico, sono la quinta scenografica del viaggio nel cuore (verde) dell'isola. Le strade tortuose che collegano i paesi del Gennargentu non devono scoraggiare, è bene affrontarle con la giusta "calma" e non farsi sopraffare dalla fretta di giungere a destinazione.

Foresta di S'isca de sa mela, Nuoro - Giugno.
Nikon D700, ob Nikon AF-S 17-35/2.8 ED, hands hold
Foresta di S'isca de sa mela, Nuoro - Giugno.
Nikon D300, ob Nikon Ais 55/2.8 Micro, hands hold.

La valle che da Desulo si inerpica su su per la montagna termina presso il rifugio S'Arena (o Erba Birdes..!) alla quota di 1500m slm. Da qui un sentiero ben segnato conduce alla cresta più alta del Gennargentu: Punta La Marmora di 1833m slm. Il nostro pellegrinaggio si è svolto due anni fa in un inizio Giugno piuttosto fresco. Alessandro, il cordialissimo gestore del rifugio S'Arena, ci confessò che l'ultima neve si era sciolta da non più di una settimana. L'ottimo Mirto di produzione casaliga ci scaldò le ossa dopo una giornata spesa a scavallare i sassi sulla cresta della montanga tra una potente raffica di vento e l'altra.
Chi è abituato alle Alpi, non troverà questa salita particolarmente gravosa. E' una piacevole passeggiata finchè non si scollina oltre il crinale per l'ultimo tratto verso la vetta. Qui ci si rende conto di essere su un'isola nel mezzo del Mediterraneo. Infatti i 1800 metri di quota non giustificano le raffiche di vento a oltre 50 km/h. E' come stare sul ponte di una nave, una nave molto grande. Ma la vista dalla vetta vale le battaglie contro la bufera. Uno sguardo verso l'Ogliastra che sembra lì a due passi, con Perda 'e Liana e la foresta di Montarbu, poi il bacino del Flumendosa e i graniti del Montiferru di Foxi Manna (ma quelli mi sa che li riconosco solo io, va bè: ho imparato a nuotare lì!).

Leccio secolare sulla strada verso il rifugio S'Arena , Desulo (NU) - Giugno.
Nikon D700, ob Nikon AF-S 17-35/2.8 ED, hands hold.
Le indicazioni lungo il sentiero di Punta La Marmora hanno bisogno di un po' di restiling, Desulo (NU) - Giugno.
Nikon D700, ob Nikon AF-S 17-35/2.8 ED, hands hold.
Lungo il sentiero per punta La Marmora, Desulo (NU) - Giugno.
Nikon D700, ob Nikon AF-S 17-35/2.8 ED e Nikon D300, ob. Nikon Ais 55/2.8 Micro, hands hold.
Veduta orientale da punta La Marmora, Desulo (NU) - Giugno.
Nikon D700, ob. Nikon AF-S 17-35/2.8 ED, hands hold.
Il bacino del Flumendosa Bau Muggeris. Perda 'e Liana e il Montiferru dell'Ogliastra.
Vedute da punta La Marmora, Desulo (NU) - Giugno.  Nikon D3, ob Nikon AF-I 300/2.8 ED, monopode Gitzo GM2541.

Curiosamente i Sardi, o almeno una parte di essi, ce l'ha su con i Savoia e con i sui Generali. Lo dimostra lo sfasciume in cui è ridotto il glorioso rifugio La Marmora, che ai suoi tempi doveva essere uno spettacolo. Ma ancor di più colpisce la lastra commemorativa con il nome dello stesso generale, posta sui graniti della vetta, e frantumata con pervicace precisione. E se ancora ci fosse qualche dubbio sulla provenienza della mano che ha compiuto tale "pulizia storica", questi svaniscono accanto ad una targa di ferro arrugginita, ma ben tenuta, dedicata al prode Ampsicora. Questo valente rivoltoso ebbe l'ardire di aizzare alla rivolta le popolazioni sarde, contro la tirannia dell'invasore continentale. Beh, questo fatto avvenne nel secondo secolo avanti Cristo e l'oggetto della ribellione era L'Impero romano. Personalmente trovo bizzarro che ci sia qualcuno che abbia la voglia di portarsi in cima ad una montagna di 1800m una lastra d'acciao di 20kg, trapano a percussione e cemento a presa rapida per commemorare un rivoltoso di 2200 anni fa, le cui vicende reali o presunte dovrebbero essere interpretate con l'occhio dello storico più che del "tifoso". Ma perchè questo feroce livore non viene diretto, per esempio, contro un'altro Cartello, quello dei Traghetti che sta strangolando l'economia dell'isola? Più che una lastra su una montagna, scritta per altro in sardo quindi di difficile decifrazione per il comune turista tedesco, sarebbe di maggior utilità e gloria un bel sit-in in quel dei moli di Olbia. Che so, un gregge di 2000 pecore ad accogliere lo scarico turisti sulla banchina di Cagliari o di Porto Torres. Magari lo direbbe anche la stampa nazionale. Molto più efficace de: "Ampsicora chi? il calciatore?". Se fate un sit-in prendo ferie e vengo anch'io. Per la soluzione pecore, non so, non sono pratico. Certo è d'effetto. Prego il lettore di prendere questa mia come una provocazione, mai mi è sfiorato il pensiero di sminuire o sbeffeggiare il popolo sardo con questo rimando "agro-pastorale". Un lettore (Tainéi) me lo ha fatto notare, ci ho riflettuto, ed effettivamente le mie parole potrebbero essere male interpretate. Di fatto, la mia provocazione ha sortito un effetto, non nella direzione che speravo, ma un effetto l'ha prodotto: far intendere che quanto sta subendo l'economia della Sardegna è un fatto noto anche lontano dalle rive di quest'isola unica.

Ciò che resta del rifugio La Marmora, Desulo (NU) - Giugno.
Nikon D700, ob. Nikon AF-S 17-35/2.8 ED, hands hold.
Foto ricordo tedesche sulla vetta di punta La Marmora, Desulo (NU) - Giugno.
Nikon D700, ob Nikon AF-S 17-35/2.8 ED, hands hold.
Sulla cresta di Punta La Marmora in prossimità della lapide commemorativa, Desulo (NU) - Giugno.
Nikon D700, ob. Nikon AF-S 17-35/2.8 ED, hands hold.
Rientro al rifugio di Punta La Marmora, Desulo (NU) - Giugno.
Nikon D700, ob. AF-S Nikon 17-35/2.8 ED, hands hold.

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Campagna di Desulo in una "solare" giornata di primavera, Desulo (NU) - Giugno.
Nikon D700, ob Nikon AF-S 17-35/2.8 ED, tripod Manfrotto 055 head Arca Swiss B1
Il colle di Texile, Aritzo (NU) - Giugno.
Nikon D700, ob Nikon AF-S 17-35/2.8 ED, hands hold.
Rocca di Texile, Aritzo (NU) - Giugno.
Nikon D300, ob. Nikon AF-I 300/2.8ED
Aritzo da Texile - Giungno.
Nikon D700, ob. Nikon AF-S 17-35/2.8 ED
Aritzo visto dalla collina di Texile, Aritzo (NU) - Giugno.
Nikon D3, ob. Nikon AF-I 300/2.8 ED, tripod Manfrotto 055 head Arca Swiss B1. Photomerge 2 scatti.

Quando siamo arrivati ad Aritzo ci hanno indicato subito la rocca di Texile. Non potevamo non visitarla. Lo scoglio guarda l'abitato di Artizo proprio dall'altra parte della valle. L'affioramento roccioso sul vertice della collina si raggiunge con un comodo sentiero e qui, dalla sua sommità piatta e erbosa, si ha un'ottima visuale di tutta la vallata. Ad Aritzo negli anni passati, trascorreva lunghi periodi di villeggiatura un personaggio che in Italia conoscono tutti. O meglio, tutti in Italia conoscono la sua creatura, l'eroe degli eroi dei fumetti: Tex Willer. Se la matita di Aurelio Galleppini (Galep) partì da Gary Cooper per realizzare il pistolero texano, ad ispirarne il tratto per i visi degli indiani pellerossa, furono utili gli incontri al bar di Aritzo. Fu così che ad alcuni paesani parve di riconoscere, nelle strisce di Bonelli e Galep, il cugino di Desulo nei panni di Penna Bianca e lo zio Alfio in quelli di Corvo impazzito. Queste sono storie che si possono raccogliere trascorrendo qualche minuto di piacevolissima conversazione con gli abitanti di questi paesi di montagna, a cui l'isolamento geografico ha insegnato a raccontare e a raccontarsi.
Percorrere, di valle in valle, le numerose strade delle barbagie del Gennargentu è gustoso. Talvolta in terra battuta, talvolta ben asfaltate e altre volte ricche di crateri, queste strade tessono una fitta rete di collegamenti sulle montagne del Gennargentu. Nel nostro peregrinare, aiutati dalla sempre preziose indicazioni delle persone incontrate, abbiamo raggiunto l'Ogliastra e i piedi della rocca di Perda 'e Liana, monumento naturale tra i più suggestivi dell'intero Mediterraneo. E' un percorso di grande fascino di cui non so dare indicazioni precise, giacché ho cannato strada più e più volte, ma che in linea di massima passa ai piedi del Gennargentu toccando le sue propaggini meridionali, attraversa la barbagia di Seulo, quindi conduce a Seui. Qui è doverosa la visita al complesso nuragico di Ardasai. Poi si prosegue costeggiando la foresta di Montarbu, per giungere in fine, nel cuore dell'Ogliastra sui sassi di Perda 'e Liana. Di qui la strada prosegue per luoghi affascinanti, ma in questa occasione non c'è stato il tempo.

Tra le montagne del Gennargentu. Desulo (NU) - Giugno.
Nikon D700, ob. Nikon AF-S 17-35/2.8 ED, tripod Manfrotto 055 head Arca Swiss B1.
Gennargentu. Desulo (NU) - Giugno.
Nikon D700, ob. Nikon AF-S 17-35/2.8 ED, tripod Manfrotto 055 head Arca Swiss B1
Gennargentu, Desulo (NU) - Giugno.
Nikon D700, ob. Nikon AF-S 17-35/2.8 ED, Manfrotto 055 AS-B1.
Incontri stradali. Barbagia di Seulo (NU) - Giugno.
Nikon D3, ob. Nikon AF-I 300/2.8 ED, hands hold
Fioritura di Asfodelo, Barbagia di Seulo (NU) - Giungno.
Nei pressi del Nuraghe Ardasai, Seui (NU) - Giugno.
Nikon D700, ob. Nikon AF-S 17-35/2.8 ED, hands hold.
Nuraghe Ardasai, Seui (NU) - Giugno.
Nikon D700, ob. Nikon AF-S 17-35/2.8 ED, hands hold.
Nuraghe Ardasai, Seui (NU) - Giugno.
Nikon D700, ob. Nikon AF-S 17-35/2.8 ED, hands hold.
Nuraghe Ardasai, Seui (NU) - Giugno.
Nikon D700, ob. Nikon AF-S 17-35/2.8 ED, hands hold.
Lungo la strada per Perda 'e Liana si costeggia la Foresta di Mont'Arbu, Seui (NU) - Giugno.
Nikon D700, ob. Nikon AF-S 17-35/2.8 ED, hands hold.
Perda 'e Liana, Gairo (Ogliastra) - Giugno. Nikon D700, ob Nikon AF-S 17-35/2.8 ED, polarizer hands hold.
Ai piedi di Perda 'e Liana, Gairo (Ogliastra) - Giugno. Nikon D700, ob Nikon AF-S 17-35/2.8 ED, polarizer hands hold.

Se a qualcuno sovviene qualche dubbio sulle capacità ricettive dell'offerta turistica della Sardegna interna, consiglio di dare un'occhiata a posti come l'Agriturismo Aradonì (www.aradoni.it) di Aritzo. Le foto sono di due anni fa, ma non penso che le cose siano cambiate di alcunché. Servizio impeccabile, cucina di gran qualità e alloggio estremamente suggestivo. Unica pecca: mi è difficile raggiungerlo per un week end, tocca prendere almeno una settimana di ferie!