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Canada Quebec PN della Haute Gaspesie

Tra le montagne della Gaspesie.
Nel cuore della penisola esiste una regione montuosa che ospita foreste e montagne. E in questi boschi fitti vive in serenità una nutrita popolazione di Alce americano (Moose per il resto del mondo, Italia esclusa). Questa grande area, dopo alterne vicende, finalmente nel 1981 è stata dichiarata Parco Nazionale. In Quebec vi diranno che questa data è sbagliata, che il parco è molto più vecchio e la sua istituzione risale agli anni '30. E' vero, in termini teorici, ma nella pratica le cose stanno diversamente. L'area in questione è stata oggetto di taglio del bosco fino all'inizio degli anni '80, quando finalmente qualcuno disse: "adesso basta, se è parco che lo sia davvero!". Quindi suggerisco di intraprendere la visita del PN de la Gaspesie avendo ben in testa che il parco VERO non ha più di 30 anni di vita, e ciò vi spiegherà molto di quanto andrete ad incontrare.

Monte E.Laforce, PN de la Gaspesie Quebec Canada - Agosto.
Nikon D700, ob. Nikon AF-S 17-35/2.8 ED + GN1, Gitzo GT3541LS + Arca B1.
Alce adulto femmina. Sentiero del Monte E.Laforce, PN de la Gaspesie Quebec Canada - Agosto.
Nikon D3, ob. Nikon AF-S 200-400/4 VR II G, Gitzo GT3541LS + Arca B1.
Cucciolo di alce. Sentiero del Monte E.Laforce, PN de la Gaspesie Quebec Canada - Agosto.
Nikon D3, ob. Nikon AF-S 200-400/4 VR II G, Gitzo GT3541LS + Arca B1.
PAPARAZZI. Sentiero del Monte E.Laforce, PN de la Gaspesie Quebec Canada - Agosto.
Nikon D700, ob. Nikon AF-S 17-35/2.8 ED, hands hold.
Mamma Alce. Sentiero del monte Laforce. PN de la Gaspesie Quebec Canada - Agosto.
Nikon D3, ob. Nikon AF-S 200-400/4 VR II G, Gitzo GT3541LS + Arca B1.

E' evidente che qui nel PN de la Gaspesie è facile imbattersi in "molti" esemplari di Alce americano. Se penso all'eccezionalità degli incontri finlandesi di qualche anno fa (lemmenjioki-sallivaara), mi scappa da ridere! Qui, sul sentiero del monte Laforce, si guarda l'Alce negli occhi e solo agli abitué del Parco la cosa non fa più effetto. E' il caso del fotografo Philippe Henry (www.philippe-henry.com) che è passato oltre sorridendo, ma lui ha la fortuna di poter "scegliere" come, quando e quale Alce fotografare. Del resto ha deciso di vivere qui in Gaspesie proprio per seguire le sua passione, e nelle sue bellissime immagini di natura selvatica se ne comprende la ragione! Invece per me, europeo abituato a guardare negli occhi il tram, l'incontro così ravvicinato con l'Alce ha fatto una certa impressione: mi sono sciolto in un brodo di sudore.

Dettagli di bosco presso il fiume Saint Anne, PN de la Gaspesie Quebec Canada - Agosto.
Nikon D300 ob. Nikon AF-S 70-200/2.8 VR II  e Nikon D700, ob. Nikon AF-S 17-35/2.8 ED, hands hold.
La strada n°16 all'interno del parco. PN de la Gaspesie Quebec, Canada - Agosto.
Nikon D300, ob Nikon AF-S 70-200/2.8 VR II, hands hold.
Il PN de la Gaspesie offre molto all'escursionista. Dai semplici trek di qualche ora, alle traversate di più giorni. Il paesaggio è gradevolmente montuoso. Si tratta di rilievi che superano di poco i 1000m, ma non ci si illuda: i dislivelli ci sono eccome. Il clima estivo è caldo e umido. Noi non abbiamo avuto molta fortuna, ma tra un acquazzone e l'altro, qualche escursione l'abbiamo compiuta. Come la salita al belvedere di Le Surplomb: 2 ore di faticosissimo sentiero sassoso ricavato all'interno dell'impenetrabile bosco di conifere e betulle che ricopre i rilievi della Gaspesie (che tra l'altro sono l'estremo più settentrionale dei monti Appalaci).

Lago "aux Americains"dal belvedere de Le Surplomb, PN de la Gaspesie Quebec, Canada - Agosto.
Nikon D700, ob. Nikon AF-S 17-35/2.8 ED, gitzo GT3541LS + Arca B1. Photomerge di 5 scatti.
Lago "aux Americains"dal belvedere de Le Surplomb, PN de la Gaspesie Quebec, Canada - Agosto.
Nikon D700, ob. Nikon AF-S 17-35/2.8 ED, gitzo GT3541LS + Arca B1.
Costa boscosa, belvedere de Le Surplomb, PN de la Gaspesie Quebec, Canada - Agosto.
Nikon D300, ob. Nikon AF-S 60/2.8 Micro, hands hold.
Grouse, belvedere de Le Surplomb, PN de la Gaspesie Quebec, Canada - Agosto.
Nikon D3, ob. Nikon AF-S 200-400/4 VR II , Gitzo GT3541LS + Arca B1.
Sottobosco impenetrabile, belvedere de Le Surplomb. PN de la Gaspesie Quebec, Canada - Agosto.
Nikon D700, ob. Nikon AF-S 17-35/2.8 ED, gitzo GT3541LS + Arca B1.
Il terribile Sentiero del Monte Richardson, PN de la Gaspesie Quebec Canada - Agosto.
Nikon D700, ob. Nikon AF-S 17-35/2.8 ED, hands hold.

Il parco, come dicevo, è caratterizzato da una copertura boscosa estremamente fitta. Si tratta di un bosco in ricrescita, gli alberi sono ancora giovani e ammassati gli uni agli altri. Qui il taglio degli alberi si è arrestato solo da una trentina di anni e, appunto, si vede. Sarà piacere delle generazioni future godere della vista di mastodonti silvestri. Il Parco è attraversato dalla strada n°16, oltre trenta chilometri di terra battuta. Attenzione a seguire bene le indicazioni stradali, perché gli incroci ci sono e non è difficile perdere la corretta direzione. La sede del parco fornisce tutte le indicazioni necessarie. Causa meteo avverso, non abbiamo visitato l'altipiano del monte Jaques Cartier, dove vive la popolazione più meridionale di Caribù del continente americano. Francamente non mi dispero per questa mancata occasione. Il parco regola in modo molto rigido l'accesso al monte Cartier. Basti dire che non ci si può fermare sull'altipiano oltre le ore 16.00, si deve ridiscendere. No grazie non fa per me: lo sanno anche i sassi che è il tardo pomeriggio e l'ultima luce del giorno il momento migliore per le osservazioni naturalistiche. Faticare come un asino, per poi dover venire via al momento migliore, mi guasta l'umore.

Strada n°16 in terra battuta. PN de la Gaspesie Quebec, Canada - Agosto.
Nikon D700, ob. Nikon AF-S 70-200/2.8 VR II, hands hold.
Frosone americano. Strada n°16, PN de la Gaspesie Quebec, Canada - Agosto.
Nikon D3, ob. Nikon AF-S 200-400/4 VR II, Gitzo GT3541LS + Arca B1.
Torrente nella foresta lungo la strada n°16. PN de la Gaspesie Quebec, Canada - Agosto.
Nikon D300, ob. Nikon AF-S 70-200/2.8 VR II, Gitzo GT3541LS + Arca B1.
Colline e nebbia in un tramonto sereno. Strada n°14, PN de la Gaspesie Quebec, Canada - Agosto.
Nikon D700, ob. Nikon AF-S 70-200/2.8 VR II, Gitzo GT3541LS + Arca B1.
Come detto, noi non abbiamo avuto fortuna con le condizioni atmosferiche. Questo parco nazionale avrebbe meritato qualche giorno in più per esplorarne gli angoli più significativi, ma nebbia e piogge intense ce lo hanno impedito. Un vero peccato.

Strada n°14, PN de la Gaspesie Quebec, Canada - Agosto.
Nikon D700, ob. Nikon AF-S 70-200/2.8 VR II, Gitzo GT3541LS + Arca B1.

Canada Quebec Gaspesie PN Bonaventure

Bonaventure, un'isola nella nebbia.
Isola di Bonaventure, Gaspesie Quebec (Canada) - Agosto.
Photomerge di 12 scatti
Nikon D700 ob. Nikon AF-s 70-200/2.8 VR II, Gitzo GT3541LS Arca B1.

La Gaspesie è grande. La costa meridionale della Gaspesie termina in bellezza, con il promontorio della Rocher Percé, uno scoglio calcareo dalla forma squadrata, con un bel foro alla sua base. Ma qui, in tutta onestà, l'assembramento di motel, case vacanze, alberghi e ristoranti di ogni genere, non è dovuto all'originalità geologica di questo, pur magnifico, scoglio. No, no. Qui ad attrarre visitatori da tutto il mondo è un'isola un po' insignificante, se guardata dall'abitato di Percé, coperta di foresta che chiude la vista al mare aperto: è l'isola di Bonaventure. Bisognava avere fiducia quella mattina, per salire sul traghetto delle 11.00. Il cielo non era affatto rassicurante, ma le previsioni davano "schiarite". Abbiamo tentato. Dopo pochi minuti dalla partenza effettivamente nubi e nebbia si sono diradate. Lo spettacolo della scogliera nord occidentale dell'isola di Bonaventure è stato visibile solo per qualche minuto, poi la nebbia è tornata ad avvolgere tutto. Il servizio traghetti costa 20$ a persona (andata e ritorno). Include visita veloce allo scoglio della Rocher Percé, quindi circumnavigazione dell'isola di Bonaventure e attracco al molo. Durante tutto il tragitto in traghetto un rappresentante del PN Bonaventure illustra brevemente, in francese e inglese, le caratteristiche fondamentali delle varie micro-zone del micro parco nazionale. Arrivati al molo il cielo si è presentato sgombro da nebbia e sereno. Meno male, perché la colonia di Sule è dall'altra parte dell'isola e servono 40-50 minuti per percorrere il sentiero più breve tra il molo e la colonia.

Rocher Percé, PN Bonaventure Quebec canada - Agosto.
Nikon D300, ob. Nikon AF-S 70-200/2.8 VR II hands hold, photomerge di 2 scatti.
Percé Corso. Quebec Canada - Agosto.
Nikon D300, ob. Nikon AF-S 70-200/2.8 VR II, hands hold.
Isola di Bonaventure e tipico cielo estivo, Quebec Canada - Agosto.
Nikon D700, ob Nikon AF-S 17-35/2.8 ED hands hold.
Sul traghetto per l'isola di Bonaventure, PN Bonaventure Quebec Canada - Agosto.
Nikon D3, ob AF-S 24-70/2.8 G hands hold.
La nebbia si dirada sulla Rocher Percé. PN Bonaventure Quebec Canada - Agosto.
Nikon D300, ob. Nikon AF-S 70-200/2.8 G VR II, hands hold.
La scogliera nord occidentale di Bonaventure, PN Bonaventure Quebec Canada - Agosto.
Nikon D3, ob AF-S 24-70/2.8 G hands hold.
Le prime sule sulla roccia della scogliera, PN Bonaventure Quebec Canada - Agosto.
Nikon D300, ob AF-s 70-200/2.8 VR II G hands hold.
La nebbia si alza ed il traghetto finalmente approda al molo di Bonaventure, Quebec - Agosto
Nikon D3 ob. Nikon AF-s 24-70/2.8 G; Nikon D700 ob. Nikon AF-s 17-35/2.8 ED.
Molo dell'isola e sentiero per la colonia, PN Bonaventure Quebec Canada - Agosto.
Nikon D3, ob AF-S 24-70/2.8 G hands hold.
Siamo ormai in prossimità della colonia, PN Bonaventure Quebec Canada - Agosto.
Nikon D700, ob Nikon AF-S 17-35/2.8 ED, hands hold
Colonia di Sula bassana, PN Bonaventure Quebec Canada - Agosto.
Nikon D700, ob AF-S 17-35/2.8 ED hands hold.
La colonia da uno dei punti di osservazione. PN Bonaventure Quebec Canada - Agosto.
Nikon D700, ob. Nikon Ais 16/2.8 Fisheye, hands hold (lo dice l'ombra).

La colonia è lì a pochi metri oltre le transenne. Siamo in periodo avanzato di riproduzione e i pulcini dell'anno sono già piuttosto sviluppati. Ma non sono indipendenti e i genitori sono costretti ancora a nutrirli al nido. Per questo motivo il legame di coppia è ancora forte e rimarcato dai rituali tipici della sula: becco rivolto verso l'alto e breve danza (non so come chiamarla se non così) a collo alzato e ritto di maschio e femmina l'uno di fronte all'altra. Devo dire che qui tra i visitatori c'è veramente di tutto: dalla famigliola di Montreal che porta i figli a vedere questo spettacolo unico, alle signore in infradito (sai che bella camminata nel bosco per 45 minuti!) che immortalano la colonia con il cellulare, ai fotografi matti come me, ai naturalisti entusiasti di tutto e di più che si perdono ad osservare un Caterpillar (bruco) sul sentiero. Questa colonia di Sula bassana è la più grande dell'Atlantico. Ospita fino a 120 mila coppie di sula. Come in tutti i grandi assembramenti animali è uno spettacolo magnifico e terribile al tempo stesso. Le urla incessanti degli uccelli marini, i corpi dei pulcini morti, o peggio moribondi, abbandonati al loro tragico destino, unito all'odore pungente di guano fresco e alla nebbia che periodicamente avvolge tutto, sono uno spettacolo da palato forte. Talvolta le volpi entrano nella colonia e fanno scempio di uova e pulcini. Mi fermerei dei giorni qui a congelare con la fotocamera questo feroce e meraviglioso spettacolo naturale, nonostante il fastidio delle mosche nere (ce ne sono milioni!) e l'odore di guano e di morte. Non ho mai visto nulla del genere se non nei documentari BBC sulle colonie dei pinguini dei mari dell'Antartico. Purtroppo il tempo stringe e l'ultimo traghetto parte alle 17.00 dal molo dell'isola. Contando altri 40 minuti di cammino, c'è da sbrigarsi.

Sula bassana, PN Bonaventure Quebec Canada - Agosto.
Nikon D300, ob AF-s 200-400/4 G VR II Gitzo GT3541LS Arca B1.
Sula bassana , PN Bonaventure Quebec Canada - Agosto.
Nikon D300, ob AF-s 200-400/4 G VR II Gitzo GT3541LS Arca B1.
Il rituale di benvenuto della coppia di Sula bassana, PN Bonaventure Quebec Canada - Agosto.
Nikon D300, ob AF-s 200-400/4 G VR II Gitzo GT3541LS Arca B1.
Sula bassana, PN Bonaventure Quebec Canada - Agosto.
Nikon D300, ob AF-s 200-400/4 G VR II Gitzo GT3541LS Arca B1.
Sula bassana e pullus, PN Bonaventure Quebec Canada - Agosto.
Nikon D300, ob AF-s 200-400/4 G VR II Gitzo GT3541LS Arca B1.
Pullus di Sula bassana, PN Bonaventure Quebec Canada - Agosto.
Nikon D300, ob AF-s 200-400/4 G VR II Gitzo GT3541LS Arca B1.
Scaramuccia al nido, PN Bonaventure Quebec Canada - Agosto.
Nikon D300, ob AF-s 200-400/4 G VR II Gitzo GT3541LS Arca B1.
Scusate se disturbo, ma la colonia è alle vostre spalle.
Colonia nella nebbia, PN Bonaventure Quebec Canada - Agosto.
Nikon D700, ob. Nikon 17-35/2.8 + pola, Gitzo GT3541LS testa Arca B1
Colonia nella nebbia, PN Bonaventure Quebec Canada - Agosto.
Nikon D700, ob. Nikon 17-35/2.8 + pola, Gitzo GT3541LS testa Arca B1
Il bosco dell'isola appena alle spalle della colonia, PN Bonaventure Quebec Canada - Agosto.
Nikon D700, ob. Nikon 17-35/2.8 + pola, Gitzo GT3541LS Arca B1
Black Flyes, maledette.
Rientro piovoso accanto alla Rocher Percè, PN Bonaventure Quebec Canada - Agosto.
Nikon D700, ob. Nikon 17-35/2.8 hands hold
Il muro della Rocher Percè, PN Bonaventure Quebec Canada - Agosto.
Nikon D700, ob. Nikon 70-200/2.8 VR II G, Gitzo GT3541LS, head Arca B1
Bonaventure good night, PN Bonaventure Quebec Canada - Agosto.
Nikon D700, ob. Nikon 17-35/2.8 + pola, Gitzo GT3541LS, head Arca B1

Qualche consiglio pratico per la visita.
I battelli partono dalle 9 del mattino, poi ogni ora fino al mezzogiorno, dal molo di Percè. Ci sono moltissimi punti vendita dei biglietti battello, conviene informarsi presso il molo. Per l'abbigliamento suggerisco di prepararsi come per una gita giornaliera estiva sulle nostre Alpi, quando il cielo non promette nulla di buono, ma il sole è caldo da fare svenire. Scarponi, pantaloni lunghi, giacca a vento, e nello zaino borraccia, snack e ombrello pieghevole (non si sa mai). Raggiunta la colonia eravamo madidi di sudore, il cambio maglietta è stato una panacea. Fortunatamente mi son portato cappello a tesa larga e camicia a maniche lunghe, questo mi ha consentito di minimizzare il fastidio delle mosche nere mentre stavo seduto a terra ad osservare le sule ad altezza occhi.

Indicazioni fotografiche.
Le sule si osservano a distanza decisamente ravvicinata (anche meno di 3 metri), quindi 300 mm su formato DX sono decisamente sufficienti. Io ho usato il 200-400/4 su D300: perfetto. Focali più lunghe possono consentire di selezionare particolari all'interno del bosco di piume, ali, becchi e zampe della colonia. Detta chiaramente, se avessi avuto con me il 600 l'avrei usato. Non dimenticarsi un buon grandangolo per le riprese d'insieme e il cavalletto: stare un'ora a sorreggere il tele è un supplizio, l'aria è calda e umidissima, caratteristiche che la mia vecchia testa Arca Swiss B1 poco apprezza: si è quasi bloccata. Con questo clima è mandatorio NON CAMBIARE OBIETTIVO ALL'APERTO, basta un attimo e micro gocce d'acqua entreranno nel mirabox della reflex per poi appiccicarsi sul sensore al primo scatto; c'è una casetta di legno del Parco Nazionale, conviene rifugiarsi lì dentro. La luce cambia continuamente e le penne delle sule sono bianchissime, occhio a non sovraesporre troppo se no si sfondano i bianchi, ma neppure sottoesporre e guardare il preview sul dorso fotocamera aiuta poco perché la forte luce ambiente abbaglia la vista. Infine attenzione a sfruttare al massimo i momenti di sereno. La nebbia compare di colpo e fa calare il sipario delle riprese tele lasciando qualche spazio per quelle grandangolari, ma poca cosa.