contro- intestazione

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In Traghetto

Non sapevo che titolo scegliere per questa raccolta di immagini, di certo non ho trovato una soluzione troppo brillante, ma qui badiamo alla sostanza, quindi: TUTTI IN TRAGHETTO!

In partenza per il rientro. Porto di Olbia (OTP) - Giugno.
Nikon D700 ob. Nikon AF-s 17-35/2.8 ED.

Le foto di questo post necessitano due righe di presentazione. La Sardegna è un'isola e per raggiungerla occorre servirsi di apposito mezzo: il traghetto. Io non so voi, ma a me entrare nella cavernosa pancia del mostro d'acciaio e poi perdermi per i vari ponti del nave ha sempre fatto un po' impressione, fin da ragazzino, quando quelle navi erano ben più piccole e portavano, dipinto sulle murate, il nome "Canguro", altri tempi, non divaghiamo. Da quando fotografo in digitale non è più un problema scattare in condizione di luce scarsa, quindi è possibile registrare quei momenti un po' malinconici dell'uscita dal porto, nella luce calda ed avvolgente del tramonto che sprofonda veloce nella notte del mare aperto.  Dal 2012 ad oggi, senza impegno e senza alcuna pretesa, ho curiosato con la fotocamera registrando diverse situazioni curiose. Nell'incombenza della nostra prossima partenza per la Sardegna (Ferie!! 4 giorni, ma mi sembrano tantissimi) mi piace mettere qui un "abstract" di quei momenti di viaggio per condividerli e condividere la voglia di partire.

Ci viene già l'ansia. Olbia Porto (OTP) - Giugno.
Nikon D700 ob. Nikon AF-s 17-35/2.8 ED.
Sui ponti di poppa ad aspettar di salpare. Olbia (OTP) - Giugno.
Nikon D800 ob. Nikon AF-s 17-35/2.8 ED e Nikon D3 ob. Nikon AF-s 70-200/2.8 VR II G.
"Si stiamo per salpare saremo a casa domattina". Olbia (OTP) - Giugno.
Nikon D800 ob. Nikon AF-s 17-35/2.8 ED.
Pescatore solitario. Porto di Olbia (OTP) - Giugno.
Nikon D700 ob. Nikon AF-s 70-200/2.8 VR II G.
Ancora Pescatore solitario, ma un'altro. Porto Torres (SS) - Giugno.
Nikon D700 ob. Nikon AF-s 70-200/2.8 VR II G.
Sui ponti di poppa ad aspettar di salpare. Olbia (OTP) - Giugno.
Nikon D800 ob. Nikon AF-s 17-35/2.8 ED e Nikon D3 ob. Nikon AF-s 70-200/2.8 VR II G.
Portuali. Olbia (OTP) - Giugno.
Nikon D3 ob. Nikon AF-s 70-200/2.8 VR II G.
CLICK al sole morente. Olbia (OTP) - Giugno.
Nikon D3 ob. Nikon AF-s 70-200/2.8 VR II G.
I tedeschi in vacanza sono bellissimi. Olbia (OTP) - Giugno.
Nikon D800 ob. Nikon AF-s 17-35/2.8 ED.
"Have a cigar", peccato che poi la cicca immancabilmente finisce in acqua. Olbia (OTP) - Giugno.
Nikon D3 ob. Nikon AF-s 70-200/2.8 VR II G.
Sempre sui ponti di poppa e di dritta. Olbia (OTP) e Livorno - Giugno e Agosto.
Nikon D3 ob. Nikon AF-s 24-70/2.8 G, Nikon D3 ob. Nikon AF-s 70-200/2.8 VR II G, Nikon D800 ob. Sigma 24/1.4 ART.
Selfie a manetta. Livorno - Agosto.
Nikon D800 ob. Sigma 24/1.4 ART
Si salpa e comincia a far freschetto. I Teutonici sono più resilienti. Olbia (OTP) - Giugno.
Nikon D800 ob. Nikon AF-s 17-35/2.8 ED,  Nikon D3 3 Nikon D700 ob. Nikon AF-s 24-70/2.8 G.
Ma come fanno i marinai? Col cellulare, almeno sentono casa. Olbia (OTP) - Giugno.
Nikon D800 ob. Nikon AF-s 24-70/2.8 G.
Ormai è quasi notte. Olbia (OTP) - Agosto.
Nikon D800 ob. Nikon AF-s 17-35/2.8 ED e Nikon D3 ob. Nikon AF-s 24-70/2.8 G
Yellow doc: le lampade ai vapori di sodio sono veramente arancioni. Olbia (OTP) - Agosto.
Nikon D800 ob. Nikon AF-s 17-35/2.8 ED.
In cerca di alloggio tra gli "sfollati". Moby DREA - Giugno.
Nikon D700 ob. Nikon AF 24/2.8 D   e Nikon D800 ob. Nikon  AF-s 17-35/2.8 ED.
Giacigli di fortuna: l'ho fatto anche io ed è scomodo. Moby DREA - Giugno.
Nikon D800 ob. Nikon AF-s 17-35/2.8 ED
Spazi conviviali, come in salotto a casa. Moby DREA e Grimaldi Lines - Giugno e Agosto.
Nikon D800 ob. Nikon AF-s 7-35/2.8 ED e ob. Sigma 24/1.4 ART.
Momenti di "orientamento". Grimaldi Lines - Agosto.
Nikon D800 ob. Sigma 24/1.4 ART.
Ristorante di prima classe (e confermo che si mangia bene). Moby DREA - Giugno.
Nikon D800 ob. Nikon AF-s 17-35/2.8 ED..
La fredda luce del giorno, il risveglio nelle nuvole basse del golfo di Genova. Genova - Giugno.
Nikon D800 ob. Nikon AF-s 17-35/2.8 ED
Una sbirciata alle spoglie di una tragedia che è sintesi allegorica del nostro bel paese: "MA SCHETTINO è 'NU BRAVO GUAGLIONE!" esticazzi. Genova - Giungo. 2015
Nikon D800 ob. Nikon AF-s 17-35/2.8 ED.
Dettagli del concetto di cui sopra. Genova - Giugno 2015
Nikon D3 ob. Nikon AF-s 70-200/2.8 VR II G.
Last view. Murata del porto di Genova - Giugno.
Nikon D700 ob. Nikon AF-s 70-200/2.8 VR II G.

Ho voluto chiudere con un paio di foto della Concordia che, caso vuole, torna in questi giorni alle cronache per la conferma della condanna a 16 anni di reclusione all'ex comandante Schettino. Nulla da aggiungere se non osservare che viaggiar per mare, per noi vacanzieri del traghetto, pare cosa ovvia e priva di difficoltà o rischi. Ed invece non è così, i marinai sanno bene che la loro vita come quella di passeggeri è consegnata alle pareti d'acciao di questi mastodonti del mare, governati da persone che, in genere, sono selezionate, istruite e preparate per quello scopo preciso: portare tutti quanti sani e salvi dall'altra parte del mare. In genere è così, in genere.

5 commenti:

  1. I've received some strange message that I couldn't quite comprehend, since -I guess- was written in some foreign language and translated in English with Google translation.
    I suggest to anyone willing to post a comment to write in his/her mother-tongue. I will manage to translate the message in some way or other.
    Furthermore, since I sign with my own name all my posts and don't go anonymous, I appreciate if you would be so kind to sign your comments

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  2. Riguardando le tue foto dell'ultimo post alla ricerca di qualche risposta al quesito Bialowieza ho iniziato a meditare sul massimo comune denominatore delle tue foto, non ho scandagliato tutti gli interventi ma ne visti un bel pò e non capivo perchè da una parte mi piacessero e dall'altra mi lasciassero sempre qualcosa come "appeso". Infine ho capito cosa il cervello mi dicesse quando vedevo le tue foto, semplicemente non sei un grande fotografo. Semplicmente non fotografi grandi scene. SEMPLICEMENTE. Già, semplicemente... semplicemente, come fosse facile questo concetto. Non sei un grande fotografo ma hai uno stile forte, che quasi mai hanno i grandi fotografi. La semplicità. I tuoi soggetti sono semplici, comunicano semplicità, ma non sono banali, a volte infatti sembrano suggerire qualcosa, come lasciassero passare qualcosa dei tuoi pensieri del momento in cui scattavi, del perchè lo facevi. Tutto ovviamente all'insegna delle regole stilistiche, perchè compositivamente non si può censurare alcunchè... ma semplicemente. Le foto che ho visto oggi le ho lette alla luce di questo che ho capito del tuo stile (o che penso di aver compreso) e mi sembrano tutte perfettamente coerenti colle precedenti. Proprio ieri ho visto le foto del viaggio in Polonia e mi sembravano prese in maniera estemporanea, senza un filo conduttore che le unisse, senza rintracciare una regia, malgrado essendo occasionate tutte dallo stesso evento (il viaggio) fosse più semplice accomunarle per qualche motivo. Fossero state scattate da persone diverse nessuno lo avrebbe notato. E a volte si fotografano soggetti imponenti, non semplici: perchè allora non si capisce chi le ha scattate, quando un soggetto è così espressivo e potente? Semplice. Già, semplice. Le foto sono anonime perchè manca uno stile. Fosse semplice averne uno...

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    1. Grazie Mirko di questa tua riflessione.
      Sì mi ci trovo, decisamente. Non faccio, non le ho mai fatte, grandi foto da concorso, con l'effetto "wow". Non le ho mai cercate, non le ho mai costruite (eh si perchè per dare enfasi a quel che si vuole sottolineare occorre pianificare). Effettivamente scatto a quello che mi colpisce , che mi pare buffo o piacevole da guardare e ricordare. Come la famigliola con le bambine vestite uguale a strisce bianche e blu, un momento sereno di una famiglia in vacanza cioè il massimo che si può chiedere alla vita.

      Per me la fotografia è questo, quello di queste foto qui sopra, come dei rospi o degli orsi. Bestie persone o cose valgono il tempo di uno sguardo per quel che sono e non per quello che vorremmo fossero nei nostri pensieri o sogni. Tutto ciò è nel mio bloggo e nelle mie foto, dal primo rullino che montai su una reflex nel 1988.

      Sulla composizione: quella vien da sè. La regola è di lettura e non di disposizione geometrica, i terzi sono naturali, non si deve imporre di cercarli, così come le diagonali e le fughe prospettiche; se ci sono saltan fuori (devono saltare fuori) da sole.

      Grazie del tuo tutt'altro che "semplice" intervento.

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  3. "Sulla composizione: vien da sè"... queste foto qua sembrano composte istintivamente, del resto ogni tanto provo anche io a farle e cogliere l'attimo è quasi sempre un buco nell'acqua; queste sono state prese credo in un'unica nottata, praticamente "un colpo, un morto". Accidenti!

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    1. Ma no ma no, vedrai che vengono. Dipende da quante nei hai viste prima. Io son cresciuto scolorendo con gli occhi le foto di Daniele Pellegrini sull'Airone degli anni '80 e poi quelle dei colossi di National Geographic. A furia di guardarle qualcosa si è ficcato in questo capoccione, non molto, ma qualcosina è entrato per restarci. Sul "un colpo un morto" beh, mi ha fatto sorridere confesso, ma sei un osservatore attento ed hai colto un quid che molti sottovalutano: non serve sparacchiare 50 foto dove ne basta una sola e poi, permettimi, chi vien dalla pellicola si porta appresso il retaggio del costo ($$) del CLICK. Anche dopo un decennio di ripresa digitale ne sono ancora succube. E ti assicuro che è un bene.

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