contro- intestazione

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Sea&Sea MDX-D800

SCAFANDRO SEA&SEA MDX-D800 per Nikon D800, un mare di pixel (Updated Aprile 2014).
Sea&Sea nel 2012 ha introdotto lo scafandro MDX-D800 dedicato alla fotocamera da 36mp Nikon D800, quindi ecco qui la nuova frontiera di Sea&Sea per il full frame a baionetta Nikon.

Sea&Sea MDX-D800 e Nikon D800
Sea&Sea MDX-D800 fronte e retro.

Dati i precedenti trascorsi, mi aspettavo un prodotto assolutamente in linea con le realizzazioni passate. E così infatti è stato, ma solo nelle soluzioni costruttive, perché Sea&Sea ha fatto una scelta di campo di cui le mie finanze ringraziano. Non sto qui a girarci in giro, la MDX-D800 è un bel pezzo di artiglieria. Confesso che non ero entusiasta di dover forzatamente ricorrere a questo scafandro. In realtà avrei preferito portare in acqua la tanto collaudata D700, ma non c'è stato verso di trovare uno scafandro Sea&Sea MDX-D700. Nel male son caduto decisamente in piedi perché la nuova D800 è effettivamente un passo avanti alla precedente D700 e 36 Mp, pur nella loro pesantezza, sono comunque una carta in più nel mazzo. Inoltre lo scafandro Sea&Sea per D800 è un oggetto di lusso commercializzato ad un prezzo decisamente inferiore rispetto alla serie MDX precedente. Ricordo che l'MDX-D700 viaggiava sui 3600 euro. Il prezzo corrente dell' MDX-D800 staziona sui 2900 euro. E' il "new deal" di Sea&Sea? Staremo a vedere, fatto sta che nell'osservare questa realizzazione meccanica si notano delle scelte "furbe" che consentono di utilizzare il layout base dello scafandro anche per altri modelli di fotocamera Nikon. Tanto da intendersi: lo scafandro MDX-D600 non è completamente differente dall'MDX-D800, il grosso della scafandratura in sostanza è il medesimo! Certo, non si pretenda di montare la D600 nell'MDX-D800 (o vice versa), ma quest'approccio ha consentito a Sea&Sea di abbattere i costi di produzione per proporre un eccellente prodotto ad un prezzo molto competitivo. 

Parliamo della MDX-D800.
C'è chi anodizza in grigio, chi in rosso chi vernicia a polimero nero chi in vernice grigia. Sea&Sea ha scelto il blu, un bel Blu scuro anodizzato. Non voglio neanche sapere quale elemento venga utilizzato per realizzare il fetentissimo bagno elettrochimico di anodizzazione che fa virare al blu l'ossidazione superficiale dell'alluminio. Di fatto la superficie del guscio MDX-D800 è bella da vedere e piacevolmente satinata. Spero che sia anche altrettanto durevole e resistente all'acqua marina. Lo scafandro MDX-D800 è realizzato, come consuetudine del nuovo corso Sea&Sea, da lavorazione dal "pieno". In altri termini i due gusci sono scolpiti da sbozzi di alluminio anticorodal per mezzo di fresatrici a controllo numerico. Si notano appena i punti dove l'utensile ha cambiato riferimento per affondare la lama a maggiore profondità.

Sea&Sea MDX-D800 di tre quarti.
Interno guscio anteriore
Interno guscio posteriore.

La fotocamera si alloggia su una pratica slitta avvitata all'attacco treppiedi e, molto naturalmente, si aggancia al guscio anteriore. Ci va più tempo a togliere il cinghiolo della fotocamera che ad alloggiarla nello scafandro. Unico accorgimento: spegnere la fotocamera prima di inserirla e posizionare il selettore ON-OFF dello scafandro su OFF. Il guscio posteriore si aggancia all'anteriore in un modo molto pratico, la guida alla posizione corretta è data da un grosso gancio posto proprio sopra il pentaprisma. I due ganci laterali serrano stabilmente l'accoppiamento. Prima di chiudere lo scafandro è bene ricordarsi di collegare il connettore flash sulla slitta fotocamera e di togliere lo schermo protettivo del display fotocamera. Lo schermo non intralcia la chiusura, ma peggiora la visone del display durante l'immersione. Sul mio scafandro il leak sensor è di serie, forse non è sempre così o forse in Giappone han cambiato idea e hanno deciso di fornirlo sempre.

Alloggiamento della fotocamera 

Pulsanti leve e comandi. C'è tutto, forse troppo. Dipende.
Sea&Sea mette praticamente tutto a disposizione del fotosub. Non appena si accende l'apparecchio ci si rende conto che tutti i principali comandi della fotocamera sono resi disponibili al subacqueo. L'appariscente leva rossa è per l'attivazione del video: non sono preparato a riguardo, ci sarà tempo. Il resto è routine: leva di scatto, leva memoria AF-AE ghiera posteriore tempi e anteriore diaframmi, sul retro a sinistra la consueta colonna di pulsanti funzione eccetera eccetera. Voglio però sottolineare due cosette perché le ho trovate molto utili.

Ghiera dei tempi e ghiera diaframmi.

I 5 pulsanti del cursore per la selezione dei punti AF sono estremamente vicini, quindi con grossi guanti potrebbe essere difficoltoso pigiare quello desiderato. Invece no, perché i progettisti hanno avuto il colpo di genio di realizzarli con pistoncini di altezza differente. Anche con guanti da 5mm in neoprene (provato) si riesce a selezionare il pulsante cercato. Bravi! C'è poi l'attivazione del preview. Non è più un pulsante, come nelle MDX precedenti, ma una levetta da spingere verso il basso. Non male, con questa trovata non ci saranno più patemi legati alla tolleranza della corsa del pulsante deputato all'attivazione di una funzione estremamente utile, quasi fondamentale.

Selettore punti messa a fuoco e leva del preview/ISO

E poi c'è una ridda di pulsanti che non userò mai. Almeno così credevo fino a quando son saltato nell'acqua, tutto bardato come un'astronauta, e mi sono accorto con sgomento d'aver lasciato la D800 in modalità M-Up!! Bravo pistola e adesso? Sea&Sea ha pensato ai distratti come me e ha riportato il comando di modalità scatto all'esterno. Ciò mi ha salvato l'immersione. E che dire poi del bottone Up per il flash Pop-Up?? Io ricorro a connessione flash tradizionale e non utilizzo il flash on camera. L'idea di azionarlo involontariamente durante un'immersione mi ha preoccupato parecchio. E invece nessun problema perché Sea&Sea ha predisposto una levetta per richiudere il flash della fotocamera, eliminando l'impiccio. Grazie Sea&Sea, anche se sull'uso del flash abbiamo idee differenti. 

Lato destro della console superiore: pulsante sgancio del flash pop-up ...

La gestione dei Flash: una faccenda in evoluzione.
Sea&Sea ha deciso che sui suoi scafandri per le Nikon che dispongono di flash Pop-Up, non deve mancare il raccordo per la connessione a fibra ottica. E così anche sulla MDX-D800 è possibile sfruttare questa modalità di controllo della luce flash. Ma io sono uno un po' all'antica e amo i grossi cavi spiralati con connettore Nikonos. Per poter mantenere la tradizione ho dovuto cacciare quattrini perché, a quelli come me, Sea&Sea ha fatto il gesto dell'ombrello. Lo scafandro esce di fabbrica privo della presa filettata Nikonos e, per una cifra non simbolica, è possibile acquistare l'accessorio mancante il cui montaggio (molto semplice) è demandato all'acquirente. Inoltre sul guscio anteriore è presente un ulteriore foro (ovviamente tappato in modo stagno) che può alloggiare una seconda presa Nikonos. Purtroppo non è immediato utilizzare questa via per connettere il secondo flash, infatti Sea&Sea non produce una slitta a doppio contatto (come invece fanno Aquatica e altri costruttori). Quindi se non voglio ricorrere ad un cavo doppio (che già vedrei impegnato su un altro scafandro) mi toccherà un po' di fai da te, trasformando due slitte in un'unica a doppia uscita (che palle!).

Lato destro console superioreLato destro console superiore, presa Flash Nikonons (venduta a parte)
Il granchio pronto per lampeggiare, qui uso il cavo doppio. Serve solo il mare.

Può mancare un confronto con la MDX-D300? No, non su questo blog!
Io vengo da Aquatica. Passare a Sea&Sea è stato un po' come tradire i miei eroi di gioventù. Purtroppo in Europa Aquatica non è così diffusa come oltreoceano mentre altri brand godono di un  ottimo servizio post vendita. In Italia Sea&Sea è ottimamente distribuita e assistita da Fraco Sub di Trezzano sul Naviglio (Milano). E' per questa semplice ragione che ho scelto la MDX-D300 per fotografare sott'acqua in digitale. Sono rimasto così entusiasta da questo scafandro che mi è sembrato naturale puntare ancora su Sea&Sea per la seconda scafandratura. Ed altrettanto naturale è il confronto che ne consegue. 

Sea&Sea MDX-D800 e Nikon D800Sea&Sea MDX-D300 e Nikon D300
MDX-D800 console posteriore.MDX-D300 console posteriore.
MDX-D800 console superioreMDX-D300 console superiore.
MDX-D800 base scafandro.MDX-D300 base scafandro.

Sea&Sea, oltre a cambiare il colore dell'anodizzazione dello scafandro, ha corretto due o tre pecche che l'MDX-D300 porta appresso. Prima di tutto l'attacco treppiedi: ben tornato. Poi la pulsantiera posteriore che è stata decisamente aggiornata. Con la MDX-D800 non ci sono problemi di tolleranza d'accoppiamento tra i pulsanti camera e i pistoncini posteriori, che invece sulla MDX-D300 richiedono una certa attenzione in fase di alloggiamento camera. Grande il miglioramento dei pulsanti cursore. Come già accennato i pistoni di differente altezza consentono un comando sicuro del cursore, mentre sulla MDX-D300 qualche pasticcio si riesce a combinarlo, specialmente se si indossano guanti spessi. Mirino e display sono invece assolutamente equivalenti. Rimpiango della MDX-D300 la ghiera anteriore diaframmi che sulla MDX-D800 è diventata un pomolo a rotella. Peccato. E ovviamente la presa Flash Nikonos che sulla MDX-D300 è di serie! Ma la piccola scafandratura non prevede l'impiego del flash pop-up (introdotto da Sea&Sea sul modello MDX-D300s e MDX-D700). Questa in sostanza è la vera differenza tra i due scafadri. Ne consegue che l'MDX-D300 è molto compatto e quasi fasciato attorno al corpo camera D300. Questa osservazione richiama quanto già  detto in relazione al nuovo modo, da parte di Sea&Sea, di pensare la progettazione degli scafandri. Un modo ottimizzato alla produzione su numeri importanti ove il costo della progettazione e della programmazione delle macchine a controllo numerico è ammortizzato su differenti modelli di scafandro. Ecco allora scomparire le modanature e le cavità che fanno della MDX-D300 un tutt'uno con la fotocamera. Onestamente questi appaiono come eccessi di zelo. Non ne sentiremo la mancanza. Invece mi mancherà la finestrella per la visione del display superiore. Peccato, mi ci ero abituato. Con la MDX-D800 ricorrerò al pulsante Info, lì a destra, facile facile, a portata di pollice.

Scafandrare il grandangolo, una faccenda di ingombri aggettanti.
Con la D800 vorrei proprio tentare di portare in acqua l'obiettivo Nikon con cui scatto il maggior numero di foto, il Nikon AF-S 17-35/2.8 ED. Con la Nikon D300 e il Sigma DC 8-16/4.5-5.6 HSM ho ottenuto ottimi risultati. Usando il Sigma sulla D800, ricorrendo al ritaglio DX, si ottiene un ottimo file da 15Mp con tutti i vantaggi che ne conseguono (il Sigma 8-16 ha una PDC straordinaria). Per questa ragione l'opzione di accoppiare la D800 con il Sigma DX non è affatto da scartare. Allora la faccenda sta nel decidere se accontentarsi dei 15 Mp di un assetto ottico collaudato, oppure tentare la sorte e vedere che 36Mp mi produce il 17-35. Ho provato lo stesso assetto che uso con il Sigma DC 8-16/4.5-5.6 cioè dome da 240mm in metacrilato e distanziatore ER40. Il lens chart di Sea&Sea lascia un po' a desiderare, ho quindi preferito affidarmi alle indicazioni raccolte sul sito Wetpixel dove molti fotosub utilizzano questo zoom Full Frame con distanziatori di circa 60mm in accoppiata ad ampli oblò a cupola. Io dispongo del solo distanziatore ER40, ma ugualmente ho voluto vedere cosa portavo a casa.

MDX-D800 Dome 240mm+ER40 alloggiamento di D800+ Sigma 8-16/4.5-5.6
Nikon AF-S 17-35/2.8 ED
Sigma AF 8-16/4.5-5.6
D800 e Nikon 17-35 @ 17D300 e Sigma 8-16 @ 9.5
D800 e Nikon 17-35 @ 17D300 e Sigma 8-16/4.5-5.6 @ 9,5

La faccenda è complicata. Ottenere dei risultati assolutamente certi significa investire una giornata di prove in piscina con  tanto di mira ottica in immersione. E io ho già approfittato troppo del residence Santa Maria di Orosei. Dalle due prove fatte risulta scontato che il Sigma DX offre una PDC maggiore. La questione però è nella resa ai bordi e nella minima distanza di messa a fuoco che si può ottenere con i due differenti obiettivi. Riporto di seguito alcuni scatti di confronto realizzati sul campo in condizioni , purtroppo, assai diverse.

D800 e Nikon 17-35 @ 18D800 e Sigma 8-16/4.5-5.6 @ 8
D800 e Nikon 17-35 @ 18D800 e Sigma 8-16/4.5-5.6 @ 8
D800 e Nikon 17-35 @ 17 f/11 D300 e Sigma 8-16/4.5-5.6 @ 8 f/11


Conclusioni. Mah, il 17-35 con questo assetto perde un po' ai bordi. E' però vero che il file che se ne ottiene è di 36Mp il cui dettaglio è ben superiore a quello da 15Mp del ritaglio DX. Ma a parità di dimensione di immagine finale mi sembra che il Sigma dia un dettaglio migliore nelle zone periferiche. Ciò mi fa pensare che forse dovrò aggiungere un altro distanziatore da 20mm per ottimizzare la qualità del 17-35. Certamente però nella zona centrale il 17-35 sui 36 Mp fa veramente goduria. La vera conclusione che ne traggo è invece la seguente: se voglio portare pesci grossi davanti al mio oblò, o vado in Mar Rosso o mi butto nel mio Sesia(!).

Carpa comune, Lama Grande di San Nazzaro, Parco Lame Sesia San Nazzaro Sesia (NO) - Luglio.
D800 ob. Nikon AF-S 17-35/2.8 ED in Sea&Sea MDX-D800 Dome 240mm+ ER40

Mi vergogno un po', ma queste qui sono le sole foto che ho potuto fare fino ad ora. E' d'obbligo trovare tempo e risorsa per utilizzare questo strumento nel suo mezzo naturale. Beh, prometto di provarci in ogni modo.


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Il distanziatore giusto per il Nikon AF-s 17-35/2.8 ED.
Come accennato in precedenza per questo zoom i 40 mm dell'ER40 non mi parevano sufficienti. Da dove traevo questa considerazione? Certo non dal lens chart di Sea&Sea perché sull'argomento è abbastanza vago e sbrigativo. La mia convinzione che serva un distanziatore di circa 60 mm, l'ho dedotta dai lens chart di altri costruttori (Aquatica, Seacam, Nauticam e Subal) che per questo zoom grandangolare, in abbinamento con il dome più grande, consigliano distanziatori intorno ai 60 mm (più o meno). E allora ecco l'accoppiata:  ER20+ER40  sul dome 240mm in metacrilato.

MDX-D800 ER20+ER40 e ob Nikon AFs 17-35/2.8 ED.
MDX-D800 con ER20+ER40+Dome 240mm e ob Nikon AFs 17-35/2.8 ED.

In questo modo la lente frontale del 17-35 risulta praticamente "a raso" della flangia interna del dome Sea&Sea 240mm. Per ora solo un tuffo, un po' triste peraltro, ma mi sembra che la scelta sia quella giusta. Appena potrò sostituirò con qualche immagine decente (!).

Ripresa con questo nuovo assetto. Parco Lame Sesia (NO) - Aprile.
MDX-D800 ER20+ER40+Dome 240mm e ob Nikon AFs 17-35/2.8 ED, dual strobe Sea&Sea YS250, TLC 11" Arms.
MDX-D800 con ER20+ER40+Dome 240mm e ob Nikon AFs 17-35/2.8 ED.


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NOTA BENE
per collegare due torce flash alla vecchia maniera (2 cavi Nikonos) seguire il LINK

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