contro- intestazione

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Sunwayfoto

Il bellissimo brano dei Gentle Giant (Minnear docet) cascava a fagiolo per introdurre questo piccolo capolavoro di meccanica cinese.


Sì cinese e dannatamente ben fatto. Le teste a sfera a profilo ribassato di Sunwayfoto (XB series) sono degli oggetti che non lasciano indifferente; del resto è un po' di anni che disquisiamo sul fatto che i polimeri stanno invadendo ogni parte delle costruzioni fotografiche, ebbene qui di declinazioni della plastica, in questa Sunwayfoto XB-44 io non ne ho trovati. E si sente perché per 74mm di altezza su una sfera di 44mm di diametro ci sta una massa di circa mezzo chilo (432g): un oggetto piccolo e sodo.

La XB-44 è un piccolo gigante

Un'altra testa a sfera, non ce n'è abbastanza sul mercato?
Chiarimoci subito le idee. Di teste a sfera ce ne sono veramente tante. Se però restringiamo il campo a quelle che hanno un unico pomolo di comando con frizione integrata, allora l'offerta si riduce. Se poi chiediamo il profilo basso e una dimensione sfera intorno ai 40mm (minimo sindacale per un qualunque corredo fotografico) allora all'orizzonte rimane un solo costruttore: RRS. Oggi non è più così, Sunwayfoto colloca il suo prodotto in quella specifica nicchia e lo fa con una realizzazione a costo non basso, ma nemmeno con la pretesa, poco giustificata, di un prezzo alla vendita come quello dell'equivalente RRS (parliamo di 250 euro circa contro i quasi 400 dell'americana - Dicembre 2015)

La Sunwayfoto XB-44 vista da tutte le parti.

La testa Sunwayfoto XB-44 ha un unico pomolo per il controllo del serraggio e un secondo per il pan orizzontale. E' esattamente la soluzione Arca Swiss reinterpretata ma la sostanza rimane quella. La frizione si regola bene e consente movimenti fluidi anche con attrezzatura pesante (vedi in seguito). Il pan orizzontale è molto morbido e privo di scatti il che potrebbe essere interessante per chi fa ogni tanto del video. il morsetto di aggancio della XB-44 (io ho scelto il classic) è veramente piccolo. Avrei preferito un cm in più di lunghezza della slitta e, soprattutto, una manopola di serraggio un po' più grossa. Ma questa testa è completamente all'insegna del "piccolo e bello". Occhio però: piccolo e robusto. Come la RRS di cui questa Sunway è diretta concorrente, la testa cinese presenta doppia cava per l'inclinazione del morsetto per inquadrature verticali. Comodo, comodo e pratico.

Da tempo stavo cercando una buona soluzione per il più piccolo dei miei treppiedi il Manfrotto 190 (classe 1994) modello ribassato (self made == tagliatubi). Su questo treppiedi inizialmente alloggiavo l'onesta Manfrotto 352RC, testa a sfera senza pretese e senza frizione. Migrando al sistema di attacco rapido Arca Swiss pensai bene  di sostituirla con qualcosa di compatibile. Come molti sono stato attratto dai prezzi bassissimi e dall'offerta vasta di Benro e mi procurai la Benro KS0 , veramente economica e ... veramente scarsa, è una testa in grado di sostenere più che di serrare e comunque è oggettivamente sottodimensionata anche per una reflex con 70-200/2.8 (25mm di sfera in ganasce al Nylon non vanno d'accordo con masse intorno ai 3kg). La mia scelta è caduta infine su questo modello di Sunwayfoto che sembra contenere tutte le caratteristiche che ricerco (tra cui il prezzo).

L'evoluzione delle teste del mio Manfrotto 190

In termini di peso e, soprattutto, dimensioni il Manfrotto 190 ribassato è ancora competitivo rispetto alle soluzioni al carbonio di Gitzo quindi per tornare ad usarlo con profitto, ho deciso di ricorrere alla testa a sfera XB-44 che ha molto da promettere. Al momento mi sono limitato a fare due prove semplici in casa, confrontando questa nuova accoppiata con soluzioni che già conosco e adopero.

I pilastri della stabilità e il terzo che si infila.

Nelle prove che ho realizzato ho mantenuto gli stativi aperti con tutte le sezioni di gamba retratte, ho fatto due serie di scatti utilizzando come macchina e obiettivo la Nikon D300, che offre un buon smorzamento dello specchio ed ha risoluzione sufficiente per apprezzare il mosso, e il Nikon AF-I 300/2.8 IF-ED che è un "cagnaccio" da addomesticare non disponendo di VR e offrendo massa ragguardevole: fotocamera + tele= 4560g.

Nel dettaglio, dallo stativo più grande alla più piccolo, pesi e misure:
- PhotoClam PC74BNS + Gitzo GT5541LS :     1450g + 2875g  Hsuolo=69cm.
- Arca Swiss B1     + Gitzo GT3541LS :     700g  + 1790g  Hsuolo=61cm.
- Sunwayfoto XB44   + Manfrotto 190short : 430g  + 1495g  Hsuolo=47cm.

Da sinistra a destra a scendere in possenza.
Inquadratura completa di info esposizione.
No cable, no party.
Tutto ok, ma con lo scatto a filo (!)
Conclusioni
Beh, che a scattare "a mano" su treppiede, per tempi otturazione veramente lunghi, si fanno sempre foto mosse (un po' meno se lo stativo pesa 4,5kg) dovrebbe essere un dato noto, e io qui l'ho confermato. Usando lo scatto a filo invece gli stativi si equivalgono, un'informazione confortante, ma qui siamo in condizioni controllate, sul campo la faccenda è differente. Pur nella povertà di questa prova la sostanza mi dice che grazie alla XB44 potrò utilizzare il vecchio 190 con notevole sicurezza accoppiandolo anche ad ottiche pesanti e "aggettanti". Certamente non il 600 mm, ma il 200-400/4 qui sopra ci potrà stare, è garantito. Nella pratica ho sperimentato che la coppia Arca Swiss B1 e Gitzo GT3541LS risulta insuperabile in quanto offre notevoli garanzie di solidità con quasi tutti gli attrezzi di cui dispongo e consente di fotografare da postura eretta il che talvolta è utile. Infatti la contenuta dimensione del 190 short lo rende ottimo per il trasporto aggrappato allo zaino, ma se i cespugli della zona sono troppo alti si deve rinunciare alla foto, come mi capitò qualche anno fa con i Mufloni di Capraia. Quindi per i trek impegnativi dove la dimensione del bagaglio conta, pur di rinunciare all'escursione in altezza, la XB44 sul 190 Short sarà la scelta ottimale e spero al più presto di mettere in opera questi miei propositi.
Segnalo infine che Sunwayfoto produce anche la XB-52, modello più grande che fa concorrenza alla RRS grande e soprattutto alla B1/Z1 di Arca Swiss, un'altra classe di strumenti più indicati per l'uso con corredi pesanti. In Italia Sunwafoto è reperibile da diverse fonti, come 360way.it oppure ResetDigitale.


Accessori di importanza non secondaria 
Alle teste a sfera  Sunwayfoto, è arrivata in seconda battuta. Infatti la ditta cinese è entrata nel mondo della fotografia proponendo una ricca produzione di piastre per fotocamere con attacco tipo Arca Swiss. Forse non tutti i gli appassionati di fotografia sanno che questa nicchia è sempre stata, bizzarria, appannaggio di piccoli costruttori americani. I nomi Wimberley, Kirk e Acratech si sono imposti fornendo soluzioni "furbe" per agganciare teleobiettivi e fotocamere a teste a sfera Arca Swiss piuttosto che Linhof. In altre parole: le teste a sfera le hanno inventate i crucchi, ma i morsetti e le piastre d'attacco le hanno sviluppate gli americani. Avevo acquistato a prezzo di vero affare una seconda testa Arca Swiss B1, purtroppo priva del suo famoso morsetto. Da unha breve ricerca in Internet ho individuato il morsetto DDC-60 costruito da Sunwayfoto proprio per la mia vecchia testa svizzera. Incuriosito ho fatto il mio bravo ordine e con 60 euro ho ottenuto una Arca Swiss B1 perfetta e full optional.

Morsetto Sunwayfoto DDC-60 per Arca Swiss Monoball.

E' bene osservare che rispetto all'originale (costosissimo) morsetto Arca Swiss, il Sunwayfoto DDC-60 (ora rimpiazzato dal modello DDC-60i) ha il riferimento di livella a bolla e -fondamentale- il pomolo di serraggio che non si svita completamente eliminando così il rischio di perderlo nel bosco (come mi è capitato qualche anno fa) rendendo del tutto inutilizzabile la testa a sfera. Inoltre poi bisogno di una piastra per il vecchio Nikon AF-I 300/2.8 ED, se tanto mi da' tanto - mi son detto -, perché non provare una piastrina Sunwayfoto che costa la metà di una Wimberley?? Detto fatto, ecco la DPG-62

Piattello Sunwayfoto DDC-62 per teleobiettivi.

Piccolina leggera, anodizzata "BENE", con scalino anti rotazione e con una fessura per eventuale cinghiolo. Ma che voglio di più da un pezzo di alluminio fresato??? Poi gli anni passano e Sunwayfoto aumenta la sua offerta. Ecco che mi trovo un interessante LF-N1 piede di ricambio per il Nikon AFs 200-400/4 VR II. Ma mi serve? Ma no, uso la piastra Wmberley P20, va benissimo. Salvo quando trasporto il tele usando il piede come maniglia, e allora la piastra mi sega le mani, o quando lo porto con la cinghia a spalla, e la piastra mi si pianta nel fianco, tum tum, battendo ad ogni passo. Bah, pensa che ci ripensa ... scopro che Sunwayfoto finalmente è distribuita anche in Italia dalla società 360way.it. Così li contatto, bonifico e ricevo un pacchettino da Brescia. Ok, a seguire la sequenza per immagini del montaggio piede. Niente di spettacolare ... però ...

Imballaggio Sunwayfoto piede LF-N1
Montaggio piede LF-N1 su Nikon AFs 200-400/4 VR II G.
Anni di accumulo piastre Arca type.

Però ci son rimasto. Dalla cura per il particolare, a partire dalla scatola di imballaggio, con le vitine tutte ordinate, beh le buste Wimberley al confronto sono roba da hard discount!! Non c'è risparmio di pesi tra piede Nikon + Wimberley P20 e piede Sunwayfoto LF-N1, il guadagno è in compattezza quindi in praticità di trasporto, oltre che in stabilità sullo stativo.

Alla fin fine il peso è uguale.

Ma l'ingombro no, affatto.
Nikon AFs 200-400/4 VR II G & replacement foot Sunwayfoto LF-N1




2 commenti:

  1. Perchè ha doppio incavo per riprese a 90°??? Grazie.

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  2. Perché così hai un grado di libertà in più. Può essere comodo, perché talvolta occorre girare tutta la testa per trovare l'incavo. Così invece è più facile, uno lo becchi di sicuro. La XB44 comunque è veramente troppo piccina per un corredo reflex appena un po' impegnativo. Molto meglio la XB52

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